Ruud Gullit parla a MARCA del Milan di Rúben Amorim: "Squadra in transizione, serve creatività". Poi l'affondo sul V.A.R.: "Decisioni ridicole"

- Milano
Ruud Gullit, ex centrocampista AC Milan, ha risposto ad una domanda su Rafael Leão in un'intervista in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport'

Gullit, occhi al cielo alla domanda su Leão: "L'addio al Milan? Non è un fuoriclasse ..."

Nelle scorse ore, Ruud Gullit, indimenticato ex centrocampista offensivo del Milan degli Immortali di Arrigo Sacchi e degli Invincibili di Fabio Capello, ha rilasciato una lunga e interessante intervista ai microfoni del quotidiano spagnolo MARCA. Tra i tantissimi temi calcistici affrontati, la leggenda olandese ha voluto dire la sua anche su Rúben Amorim, il tecnico portoghese che siede da questa stagione sulla panchina della squadra rossonera, analizzando il momento storico del club di Via Aldo Rossi.

Milan in transizione, Gullit promuove Amorim: "Serve più creatività"

"Amorim ha fatto bene al Manchester United e penso che stia facendo bene anche al Milan, ma anche loro sono in una fase di transizione e l'unico modo per imparare a uscire da questa situazione è essere più creativi - ha spiegato apertamente Gullit -. La Premier League ha i soldi, ma non sempre ha i migliori giocatori d'Inghilterra. Sono i più pagati, ma questo non significa che siano i migliori. Guardo alcuni giocatori della Premier League e penso: 'Beh, sei fortunato a giocare lì e a guadagnare così tanto. Davvero fortunato’". Un'analisi lucida che fotografa il momento del calcio europeo e il percorso intrapreso dal nuovo Diavolo rossonero.
Ruud Gullit (ex centrocampista AC Milan)

L'attacco al V.A.R.: "Un disastro, decisioni ridicole che rovinano i gol"

Il 'Tulipano Nero', senza peli sulla lingua, ha poi espresso una durissima opinione sull'utilizzo e sulla gestione attuale del V.A.R. (Video Assistant Referees): "Continuo a pensare che sia un peccato dover aspettare la decisione del V.A.R.. Non si può festeggiare un gol. Bisogna aspettare. È una cosa che non mi piace per niente. Il V.A.R. continua a commettere errori. Lo abbiamo visto nel derby di Manchester. È stata una decisione incredibile e ancora non capisco come abbiano potuto convalidare il gol. Il guardalinee aveva ragione sul gol di Erling Braut Haaland, ed è questo il vero peccato. L'arbitro non c'entrava nulla. Avrebbe dovuto andare a bordo campo, parlare con il suo guardalinee e chiedere al V.A.R. di mostrargli il video. È stata una decisione ridicola e si spera che cose del genere non accadano mai, ma si sa che nel calcio nulla è mai assoluto. Per me, il modo in cui viene gestito ora è un disastro".

La leggenda di Ruud Gullit nella storia del Milan

Parole che pesano, soprattutto perché pronunciate da un campione che ha scritto pagine indelebili della storia milanista. Gullit arrivò al Milan dal PSV Eindhoven nell'estate 1987 per l'allora cifra record di 13,5 miliardi di lire, legandosi ai colori rossoneri fino al 1993, prima di trasferirsi alla Sampdoria. Dopo un anno a Genova, fece registrare un breve ritorno a Milano (da luglio a novembre 1994) per poi vestire nuovamente la maglia blucerchiata e chiudere infine la carriera al Chelsea. In totale, Gullit ha collezionato 171 presenze ufficiali con il Milan, impreziosite da 56 gol e 38 assist, sollevando la bellezza di 12 trofei complessivi: 3 Scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Supercoppe Europee e 2 Coppe Intercontinentali.

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