L'ex dirigente del Milan Ariedo Braida, ospite ad una festa rossonera, ha parlato di Pulisic e di alcuni aneddoti sul suo passato.

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Braida sul Milan: "È nel mio cuore. Immortali? Aggettivo giusto"

L'ex dirigente del Milan Ariedo Braida, ospite alla festa rossonera 'Flames ad fear' svoltasi all'Arena Piola di Milano, ha parlato di Christian Pulisic. Inoltre, egli ha raccontato di alcuni aneddoti del suo lavoro in rossonero. Le parole su 'milanistichannel.com'.

Su Shevchenko

"Prima di vederlo a Kiev insieme ad Adriano Galliani, quando non giocò bene ma decidemmo lo stesso di prenderlo, lo aveva visto Andrea Valdinoci in Francia e mi aveva preannunciato che mi sarebbe piaciuto. Quella sera a Kiev c'era anche Fabrizio Galliani e Rezo Choconelidze, storico dirigente ucraino. Dopo la partita Rezo gli ha consegnato la maglia del Milan con la scritta Shevchenko e io gli feci dire in ucraino che con quella maglia avrebbe vinto il Pallone d'Oro. L'avevo detto per caricarlo e invece cinque anni dopo è successo davvero".
AC Milan Braida

Su George Weah

"La trattativa non è stata facile, George a un certo punto ha rinunciato a 2 miliardi di lire per facilitare la trattativa. Due miliardi!".

Su Pulisic

"Devo dire che mi ha sorpreso. Quando punta vedo qualcosa di Pato e quando ondeggia mi ricorda un po' Donadoni, ma il calcio di oggi è diverso e non facciamo paragoni".

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