A proposito di rincorsa Champions, come valuta il lavoro di Allegri?
«Stiamo parlando di un allenatore con esperienza. Ha dimostrato di allenare squadre meno attrezzate facendole giocare bene. Al Milan ha dovuto adattare dei giocatori. Un esempio è Rafael Leao, che è diventato una punta. Si sta mettendo addosso un ruolo che non gli si addice, ma si sforza per poterlo fare al meglio».
«Spero Pulisic possa ritrovarsi domenica. Modric è il calcio»
—Pulisic, invece, è in difficoltà. Il derby può essere per lui la svolta?
«A inizio stagione è stato devastante. Si spera si possa ritrovare domenica».
Il giocatore che il Milan deve temere di più è Dimarco?
«Federico è sempre stato un giocatore continuo. Simone Inzaghi lo gestiva in un modo e Chivu lo sta gestendo in un altro. Dimarco è un calciatore di grande qualità: sa come muoversi e ha un piedino che gli permette di mettere la palla dove vuole. È sicuramente pericoloso, ma il Milan lo conosce. L’Inter ha anche Thuram, anche se non è quello dei primi tempi, e Zielinski».
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Quanto è importante Modric nello scacchiere di Allegri?
«Luka è il calcio. È un giocatore talmente intelligente e tecnico, che diventa difficile trovargli un difetto. Sono da sempre un suo fan. Come mi è sempre piaciuto Rabiot».
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