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PIANETAMILAN news milan interviste Ex Milan, Eranio: “Il derby è una gara a sé. Pulisic spero si ritrovi domenica sera. Modric è il calcio”

INTERVISTE

Ex Milan, Eranio: “Il derby è una gara a sé. Pulisic spero si ritrovi domenica sera. Modric è il calcio”

Eranio: 'Derby? Vittoria del Milan metterebbe un po' di sale al campionato'
L'ex giocatore del Milan Stefano Eranio è stato intervistato dal 'Corriere della Sera'. Argomento principale: il derby di Milano. Ecco tutte le sue dichiarazioni
Redazione

Il 'Corriere della Sera', in vista del derby di Milano in programma domenica sera alle ore 20:45, ha intervistato Stefano Eranio, ex giocatore del Milan dal 1992 al 1997, con cui ha praticamente vinto tutto: tre Scudetti, tre Supercoppe Italiane, una Champions League e una Supercoppa Europea. Di seguito sono riportate le sue dichiarazioni.

«Una vittoria del Milan metterebbe un po' di sale al campionato»

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Eranio, che derby si aspetta?

«Il Milan ha la possibilità di rosicchiare qualche punto e mettere un po’ di sale al campionato. Al contrario, perdere significherebbe chiudere il capitolo scudetto. Potrebbero esserci anche delle ripercussioni sul morale. Sarebbe bello vincano i rossoneri per l’interesse di questo campionato. Va detto, però, che l’Inter merita il primo posto».


Cosa ha in più l’Inter?

«Ha un organico più competitivo. Cristian Chivu ha la possibilità di ruotare i giocatori senza scalfire la qualità della squadra».

«Il Milan deve preparare il derby come una finale»

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Però, i rossoneri non perdono da sei derby…

«Moralmente vuol dire tanto. Il Milan ha trovato continuità, ma il derby resta sempre una gara a sé. Non è detto che chi sia più forte o chi giochi meglio, poi vinca. Il calcio si è livellato e non è scienza esatta. Diciamo che l’Inter sulla carta ha tutte le potenzialità per poter vincere, ma anche il Milan. I rossoneri possono mettere in difficoltà chiunque, ma tra le due è quella che ha tanto da perdere. Deve preparare questa partita come se fosse una finale per allungare sul quinto posto».

A proposito di rincorsa Champions, come valuta il lavoro di Allegri?

«Stiamo parlando di un allenatore con esperienza. Ha dimostrato di allenare squadre meno attrezzate facendole giocare bene. Al Milan ha dovuto adattare dei giocatori. Un esempio è Rafael Leao, che è diventato una punta. Si sta mettendo addosso un ruolo che non gli si addice, ma si sforza per poterlo fare al meglio».

«Spero Pulisic possa ritrovarsi domenica. Modric è il calcio»

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Pulisic, invece, è in difficoltà. Il derby può essere per lui la svolta?

«A inizio stagione è stato devastante. Si spera si possa ritrovare domenica».

Il giocatore che il Milan deve temere di più è Dimarco?

«Federico è sempre stato un giocatore continuo. Simone Inzaghi lo gestiva in un modo e Chivu lo sta gestendo in un altro. Dimarco è un calciatore di grande qualità: sa come muoversi e ha un piedino che gli permette di mettere la palla dove vuole. È sicuramente pericoloso, ma il Milan lo conosce. L’Inter ha anche Thuram, anche se non è quello dei primi tempi, e Zielinski».

Quanto è importante Modric nello scacchiere di Allegri?

«Luka è il calcio. È un giocatore talmente intelligente e tecnico, che diventa difficile trovargli un difetto. Sono da sempre un suo fan. Come mi è sempre piaciuto Rabiot».