Costacurta: “Inter favorita nel derby e in Serie A: più pronta del Milan”

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan, ha parlato del derby di domani sera in Coppa Italia e del campionato in corso

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Alessandro Costacurta AC Milan

Milan, l’intervista all’ex rossonero Costacurta: le sue parole

 

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWSAlessandro Costacurta, ex difensore del Milan ed oggi commentatore tecnico per ‘Sky Sport‘, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni del ‘Corriere della Sera‘ oggi in edicola. Queste le dichiarazioni di Costacurta.

Sul sabato infelice di Milan e Inter: «È vero, ma finisce qui. Un fatto occasionale. Non l’inizio di un’involuzione. Il calcio, ai tempi del CoVid, è mutevole. Prima del derby con la Lazio avevo individuato nella Roma e nella Juventus le più in forma e in quel weekend hanno perso tutte e due malamente. Questo per dire che bisogna andarci cauti con i giudizi».

Sul derby di domani sera in Coppa Italia: «So per esperienza che cosa vuol dire giocare un derby e qualcosina, seppure inconsciamente, le due squadre lo hanno sacrificato alla sfida di domani sera. Il campionato conta di più. Ma il derby ti dà e ti toglie allo stesso tempo. Mi ricordo quelli del 2003, nelle semifinali di Champions: hanno condizionato il precedente mese di lavoro. Sono stati i giorni peggiori della mia lunga vita calcistica. Eppure avevo già 37 anni, ero strutturato e non dovevo fare i conti con l’ansia da prestazione».

Sul Milan Campione d’Inverno: «Ha perso contro un’Atalanta bellissima, giocando la peggiore partita della stagione. Ma saprà reagire. Sento dire che non arriverà a lottare sino in fondo per lo Scudetto: non la penso così. La corsa è aperta alle due milanesi, alla Juve e a una quarta squadra che non le dico semplicemente perché non l’ho ancora individuata. Mica è facile. Gli equilibri cambiano continuamente».

Costacurta sulle qualità del Milan: «Mi piace l’organizzazione tattica e l’entusiasmo che ci mette. Una squadra dinamica e bella. La migliore da marzo in avanti. Merito di un incastro meraviglioso tra Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli. Tre persone serie e garbate che sanno fare calcio e all’occorrenza anche alzare la voce ma senza farsene accorgere».

Su Paolo Maldini dirigente nel Milan: «Credo che personaggi così siano essenziali per il calcio e per una società. Francesco Totti e Daniele De Rossi, per esempio, avrebbero molto da dare alla Roma».

Su Antonio Conte, tecnico dell’Inter: «Antonio è un combattente, lo è sempre stato. È la sua grande forza. La battaglia, anche dialettica, lo esalta. A volte, addirittura, la crea per mandare messaggi ai suoi giocatori. Così era Arrigo Sacchi e so benissimo cosa può dare a una squadra un allenatore di questo tipo».

Sull’Inter diversa dal Milan in campo: «C’è qualcosa che rende i nerazzurri non costanti nei risultati, però sono favoriti sia domani sera nel derby sia per lo Scudetto. Il Milan è più divertente, l’Inter più pronta. E ha fatto tesoro degli errori che le sono costati la Champions. Inoltre senza Coppe a primavera avrà un vantaggio in più».

Su quanto peseranno le incertezze sul futuro societario nel cammino dell’Inter: «Penso niente. Ai giocatori interessa soprattutto che il club sia puntuale nei pagamenti e questo all’Inter è sempre successo».

Su Zlatan Ibrahimović e Romelu Lukaku: da ex difensore, quale sarebbe meglio trovarsi di fronte? «Per le mie caratteristiche avrei preferito Ibra. Zlatan è formidabile nel gioco aereo, ma Romelu ha una forza devastante, è veloce e si muove moltissimo su tutto il fronte d’attacco».

Su Andrea Pirlo come Matteo Renzi: «Tutti e due vogliono dare la scossa e in questo sono simili. Renzi per una certa parte è un buon politico. Andrea sta cercando di capire quali sono i giocatori più adatti per interpretare il suo gioco che è propositivo. Non è un lavoro facile e neppure immediato. La Juve sta cambiando mentalità per andare meglio in Europa, ma è ancora viva dentro questo campionato reso equilibrato dal CoVid e dal fatto che la stessa Juve non vince più tutte le partite».

Sul perché ha scelto di aderire alla campagna di UNHCR per i rifugiati: «Per i bambini. Mia moglie Martina, in questo senso, è un esempio e partecipa a molte iniziative. A me è venuto spontaneo. In tempo di CoVid, la scuola per i giovani rifugiati può diventare un luogo sicuro e protetto. Dare una mano è bellissimo». Calciomercato Milan, in vista uno scambio con la Juventus? Vai alla news >>>

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