Il bomber italo-tedesco affronterà stasera l'Inter in Champions League. Il padre Emanuele conferma la sua forte fede rossonera e il bivio tra Italia e Germania

- Milano
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Questa sera, martedì 13 ottobre 2026 alle ore 21:00, lo stadio di 'San Siro' sarà il teatro della sfida tra Inter e Bruges, match valido per la seconda giornata della League Phase della Champions League 2026-2027. A guidare il reparto offensivo dei belgi nel 4-2-3-1 disegnato dal tecnico Ivan Leko ci sarà Nicolò Tresoldi, talentuoso attaccante classe 2004. Il giovane bomber italo-tedesco vivrà la serata come un vero e proprio derby personale, data la sua nota e smisurata passione per i colori del Milan.

Di questo curioso retroscena di tifo e di mercato ha parlato, in un'intervista esclusiva concessa all'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il padre del calciatore, Emanuele Tresoldi, ex terzino dell'Atalanta in Serie A durante gli anni Novanta: "Si è innamorato calcisticamente di Ricardo Kaká, Filippo Inzaghi e Alexandre Pato, e da quel momento non c'è stato più verso di fargli cambiare idea", ha svelato papà Emanuele alla 'rosea'.

Nicolò Tresoldi, attaccante Bruges

La crescita a Hannover, i gol in Belgio e la suggestione Milan

La carriera calcistica di Nicolò Tresoldi – nato a Cagliari ma in possesso della doppia cittadinanza italiana e tedesca – si è sviluppata in Germania, a Hannover, dove la famiglia si era trasferita quando lui aveva 13 anni per via del lavoro della madre in aviazione civile. Con la maglia dell'Hannover 96 ha collezionato 80 presenze, 14 gol e 6 assist tra il 2022 e il 2025, prima del trasferimento in Belgio al Bruges per una cifra pari a 7,5 milioni di euro. Il suo impatto in terra belga è stato devastante: fin qui ha totalizzato 29 gol e 9 assist in 68 partite ufficiali, e stasera cercherà la trentesima marcatura in carriera proprio contro l'Inter.

Le dichiarazioni del padre aprono inevitabilmente a scenari di calciomercato futuri in ottica rossonera: "Se giocherà mai in Serie A? Magari sì, il suo grande sogno nel cassetto è quello di indossare un giorno la maglia del Milan. Se lo chiamasse l'Inter non sono sicuro che accetterebbe: in quel caso l'animo del tifoso potrebbe prevalere". Per il Diavolo, costantemente alla ricerca di un vice Gonçalo Ramos di qualità e prospettiva, Tresoldi potrebbe rappresentare una grande occasione. Va ricordato, però, che trattare con la dirigenza del Bruges non è mai semplice per la dirigenza di Via Aldo Rossi, come dimostrano le lunghe e onerose trattative passate per Charles De Ketelaere nel 2022 e Ardon Jashari nel 2025.

Il bivio internazionale: la corte di Roberto Mancini e la Germania di Klopp

Oltre alle dinamiche di club, le prestazioni di Tresoldi stanno facendo riflettere molto attentamente anche i vertici delle Nazionali maggiori. Il centravanti ha finora svolto tutta la trafila con le selezioni giovanili tedesche, collezionando 8 presenze e 3 gol con la Germania Under 19 e ben 27 apparizioni condite da 16 reti con la Germania Under 21, con cui disputerà la prossima estate i Campionati Europei di categoria in Serbia e Albania. Al termine del torneo continentale, il classe 2004 sarà chiamato alla scelta definitiva per la Nazionale maggiore. Da una parte c'è l'interesse concreto di Roberto Mancini, Commissario Tecnico dell'Italia, desideroso di portarlo in azzurro; dall'altra la forte pressione della Germania del C.T. Jürgen Klopp, pronto ad affidargli la maglia numero 9 per i prossimi anni. "Ne abbiamo parlato tanto in famiglia, ma sarà solo Nicolò a decidere cosa sarà meglio per il suo futuro professionale", ha concluso Emanuele Tresoldi. "Di sicuro sceglierà ascoltando il cuore, non per una semplice opportunità tecnica". E quel cuore, al momento, batte forte per il Milan.

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