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Álex Jiménez (difensore Bournemouth) | Premier League News (Getty Images)
La scorsa estate il Milan ha ceduto Álex Jiménez al Bournemouth. Il laterale spagnolo, classe 2005, si è trasferito in prestito oneroso (5 milioni di euro) con diritto di riscatto che sarebbe diventato obbligo al verificarsi di alcune condizioni. Soddisfatte, come si ricorderà, qualche settimana fa, quando il giovane cresciuto nel Real Madrid è diventato un giocatore delle 'Cherries' a titolo definitivo per ulteriori 19 milioni di euro. Con la metà della cifra finita, per accordi pregressi, nelle casse delle 'Merengues'.
Ma perché il Milan ha deciso di cedere un calciatore su cui, nel 2023, aveva investito tanto? Come si ricorderà, aveva fatto discutere, la scorsa estate, qualche suo ritardo in allenamento: il tecnico Massimiliano Allegri lo escluse anche per qualche partita amichevole pre-stagionale. E iniziò a circolare, sul web, un messaggio whatsapp spedito da Álex Jiménez in cui, lamentandosi del trattamento a cui lo stava sottoponendo Allegri, definiva il livornese come un "allenatore di merda". A giudicare da quanto confessato in un'intervista in esclusiva rilasciata al sito web di Gianluca Di Marzio, quel messaggio era vero.
"È stata una cazzata. Non penso che Allegri sia un ‘allenatore di merda’ e lo dimostra la sua storia. Stavo uscendo da una partita, non avevo giocato ed ero arrabbiato: ho sbagliato la persona a cui mandare il messaggio. Dal primo giorno ho chiesto scusa ad Allegri: non penso quel che ho scritto. E lui ha accettato le mie scuse. Ma tutte queste situazioni mi hanno tolto serenità e sono stato anche io a dire alla società di cercare soluzioni: il Milan è un club che amo e non volevo sentirmi male o influenzare negativamente la squadra con un mio cattivo momento", ha commentato sul tema Álex Jiménez.
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