Albertini: “Milan, così non va: serve stabilità. Ibrahimovic? Deve rimanere”

Albertini: “Milan, così non va: serve stabilità. Ibrahimovic? Deve rimanere”

Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, nell’intervista rilasciata a “Tuttosport”, ha parlato della più stretta attualità rossonera

di Salvatore Cantone, @sa_cantone
Demetrio Albertini

NEWS MILANDemetrio Albertini, ex calciatore del Milan, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport in cui ha parlato della più stretta attualità rossonera: “Ricominciare ogni anno da zero non porta niente. Il Milan ha bisogno di stabilità, ha bisogno di un progetto che possa essere portato a termine. E’ sempre difficile cambiare ogni anno. Ci vuole stabilità e saper recepire delle critiche perchè quando inizi qualcosa di nuovo il risultato non è mai a breve termine. La gestione della critica per una grande società è fondamentale. Se credi in quel progetto devi gestire i momenti no, quando non arrivano i risultati. Se credi in quel che fai può gestire l’errore ma se ogni volta cambi non sai mai quale è l’errore”.

Così non si ricostruisce il grande Milan?

“Se tutti gli anni ricominci da zero perchè credi di aver sbagliato tutto diventa più difficile Guardiamo l’Inter. E’ partita con un progetto, può aver sbagliato qualcosa, ma va in fondo. Quest’anno arriverà in Champions League poi, l’anno prossimo, migliorerà ancora per vincere sulla base di quello che ha costruito. Se tutte le volte cambi è difficile riuscirci. Quest’anno al Milan sono sembrati tutti tentativi: cambi l’allenatore dopo 7 giornate, poi va via Boban…”

Il Milan perde qualcosa con l’addio di Boban?

“Zvone ha dimostrato di essere un dirigente vero e competente con il plus di possedere un’esperienza che arriva direttamente dalla sua esperienza di giocatore. Il Milan perde qualcosa perchè Boban è un uomo di campo”.

Si dice che ci sia la possibilità che anche Paolo Maldini a fine stagione lasci il Milan, lei ci crede?

“Per ora non voglio parlare di cose che potrebbero succedere. Per Paolo il Milan è casa sua e so che darà il massimo fino alla fine del campionato per questa società”.

Ibrahimovic può far ancora parte del progetto Milan anche per la prossima stagione?

“Ibra è un valore aggiunto, io l’ho detto sin dall’inizio, è la mia convinzione, secondo me una squadra fatta esclusivamente di giovani non può competere per grandi obiettivi, ci deve essere un giusto mix per crescere i giovani. Qualche anziano che possa togliere un po’ di responsabilità e qualche giovane che magari sta crescendo ci vuole sempre…”

Chi sarà il prossimo allenatore del Milan?

“Io da tifoso confermerei Pioli. Ma la scelta non è mia. Il progetto parte dall’alto e bisogna vedere quale sia l’idea di Gazidis e degli altri dirigenti perchè poi saranno loro a dover sorreggere l’operato dell’allenatore davanti a un’eventuale difficoltà… Ci deve essere una linea guida e che vada seguita. Io questa esperienza l’ho vissuta con la Nazionale e so cosa vuol dire”.

Su quale giovane rossonero scommette?

“Bennacer è un giocatore che mi piace e che voglio difendere. Voglio salvare la categoria del centrocampista centrale e a chi lo critica chiedo: “E’ lui che non dà il passaggio gol o sono i suoi compagni che non fanno il movimento giusto?”. Da quando è arrivato Ibra è cresciuto molto”. A proposito dello svedese, l’attaccante sembra allontanarsi sempre di più. Le ultime.

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