Abbiati: “Due derby indimenticabili. Saltai le visite con il Milan, ecco perché …”

Abbiati: “Due derby indimenticabili. Saltai le visite con il Milan, ecco perché …”

Christian Abbiati, ex portiere ed ex dirigente del Milan, ha parlato a 360° ai microfoni di ‘Milan TV’: tutte le sue dichiarazioni e qualche aneddoto

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Christian Abbiati Milan

NEWS MILANChristian Abbiati, ex portiere ed ex dirigente del Milan, ha parlato a 360° ai microfoni di ‘Milan TV‘. Ecco tutte le dichiarazioni di Abbiati e qualche aneddoto:

Sul suo arrivo al Milan: “Giocavo in Serie C al Monza, stavamo vincendo il campionato e mi chiamò Adriano Galliani, dicendomi che era intenzionato a portarmi al Milan. Io era la persona più felice al mondo, perché, essendo di Milano, per me giocare nel grande Milan era un sogno. Ma ricordo anche un aneddoto divertente: avevo la visita medica dopo la finale di Serie C per andare in Serie B, dopo aver vinto la partita abbiamo fatto festeggiamenti vari e la mattina dopo non mi presentai alle visite mediche del Milan …”

Sulla sua partita indimenticabile: “Sono due sicuramente: il primo derby fatto, che finì 2-2 e sicuramente il derby del 3-0 l’anno dell’ultimo Scudetto del Milan. Prima della partita mi si avvicinò Alexandre Pato e mi disse: ‘Stai tranquillo che tu pari tutto ed io faccio due gol’. È così che successe, quindi bravo Ale che aveva indovinato tutto!”.

Sulla partita che rigiocherebbe: “Un derby che, se non erro, abbiamo perso subito nei primi minuti per un gol di Walter Samuel, con un colpo di testa dove commisi io un errore in uscita”.

Sul compagno di squadra più forte che ha avuto: “Dire il mio compagno più forte al Milan faccio veramente, veramente fatica perché ho avuto la fortuna di giocare con grandissimi campioni”.

Sull’avversario più forte che ha affrontato: “Mi prendono in giro perché stanno facendo vedere i gol che Lionel Messi ha fatto al Milan ed io ci sto sempre dentro, quindi dico Messi”.

Sulla sua reazione quando scopriva di andare in panchina: “Al momento, niente. Perché per me veramente il calcio è un gioco di squadra. Prima veniva la squadra e dopo veniva Christian Abbiati. Poi però raccontavo i miei pensieri all’allenatore”.

Sulla foto che posterebbe su ‘Instagram’: “La parata fondamentale fatta nel 1999 a Perugia, sicuramente quella”.

Sulla sua prima partita da spettatore allo stadio: “Con mio padre sono andato a vedere un derby di Coppa Italia, vinse il Milan con un rotondo risultato ma non ricordo quale fosse”.

Sulla canzone che non mancava mai nella sua playlist: “Una canzone in particolare no, ma sicuramente il cantante era Vasco Rossi”.

Sulla sua materia preferita a scuola: “Tuttora la matematica”.

Su un suo pregio ed un suo difetto: “Un pregio senza dubbio è la pazienza, un difetto è che cambio umore facilmente. Quello è vero”.

Sui compagni di squadra con cui giocherebbe a calcetto: “Non possono mancare Gennaro Gattuso e Cristian Brocchi, ne devo scegliere altri due e dico Alessandro Nesta e Andrea Pirlo. Mi dispiace per Massimo Ambrosini però …”. Un altro suo ex compagno, Zlatan Ibrahimovic, vicino alla scelta su cosa fare nel suo futuro: VAI ALLA NOTIZIA >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy