Pensi che il caos mediatico su Leao e il suo possibile addio al Milan sia una coda di quanto successo all'Olimpico? "Parlare di un sostituto di Leao è sbagliato. Il Milan è concentrato su questa stagione e sta cercando di chiuderla al meglio per raggiungere i propri obiettivi. Ogni anno si parla di Leao come un possibile partente, poi alla fine rimane al Milan ed è sempre un punto fermo di questa squadra. Questo fa parte di quelle che sono le dinamiche di essere un giocatore di primo livello. Come dicevi tu, penso che sia una coda di quanto successo nella partita dell'Olimpico. Oggi di reale, soprattutto su quello che succederà quest'estate, c'è poco. Le valutazioni verranno fatte al termine della stagione quando si tirerà una linea".
Come appare da bordo campo l'intesa tra Leao e Pulisic? "Sicuramente non è il tandem d'attacco meglio assortito per quelle che sono le caratteristiche di entrambi. Il Milan che deve provare a scardinare delle difese chiuse rischia di fare fatica schierando questi due attaccanti. A volte c'è bisogno del centravanti un po' più fisico che accetta il duello con il difensore. Loro, invece, sono giocatori che si esaltano negli spazi. Soprattutto Leao, lui a volte ha bisogno di giocare con i piedi sulla linea. Sono calciatori che possono funzionare quando il Milan fa una partita di ripartenza. Chiaramente sono due giocatori molto importanti. Pulisic non sta vivendo un 2026 brillante come la prima parte di stagione, deve un po' ritrovarsi".
"Mi aspettavo più continuità da Fullkrug. Nkunku? Mi sembra che abbia perso serenità"
—Rimanendo in tema attaccanti, quante possibilità pensi che abbia Fullkrug di rimanere al Milan? "Sinceramente mi aspettavo un po' più di continuità da parte di Fullkrug. È un calciatore che per trovare la migliore condizione ha bisogno di giocare, con gli spezzoni fa fatica ad arrivare ad essere al top della forma. Anche per lui credo che le valutazioni verranno fatte a fine stagione. È chiaro che Fullkrug, anche per caratteristiche, senza continuità perde parte della sua importanza nell'economia della squadra. Non è il giocatore utile se entra gli ultimi 10/15 minuti, se non per tenere su qualche pallone, piuttosto dovrebbe essere il centravanti di manovra su cui si può costruire la squadra. Bisogna capire che tipo di valutazioni faranno il Milan e Massimiliano Allegri.
E Nkunku? "Dopo un gennaio in cui si era ritrovato anche dal punto di vista realizzativo, mi aspettavo qualcosa di più anche da parte sua. Invece, nelle ultime partite, mi sembra che abbia perso un po' di serenità. La sua stagione è stata caratterizzata dalla mancanza di continuità di prestazioni. Quando sembrava essere diventato il trascinatore del Milan si è nuovamente smarrito. Da un giocatore come Nkunku ci si aspetta sempre qualcosa di più, perché ha nelle corde gol e giocate di qualità che nell'ultimo periodo stanno un po' mancando. Gli attaccanti del Milan in questa stagione si sono spartiti un po' i gol: all'inizio segnava Pulisic, poi c'è stato il periodo in cui ha fatto gol Leao, Nkunku da inizio gennaio e Fullkrug ha segnato una rete fondamentale contro il Lecce a San Siro. Adesso, invece, i gol degli attaccanti non stanno più arrivando.
"Scudetto? Nulla è scontato. Anche l'Inter sta avendo qualche difficoltà"
—Come vive la partita Allegri? "Allegri è uno degli allenatori che ti offre più spunti per il racconto. È uno che spesso, dopo la giocata, analizza dal punto di vista tecnico insieme al suo staff quello che è stato fatto: «Lì deve darla dentro», «Quel pallone va calciato di collo, non di piatto», oppure «Perché non gliel'ha data prima?». Sono tutte cose che ti insegnano qual è la cosa giusta da fare in quella determinata situazione. Secondo me ha delle grandi letture: capisce i momenti della partita e percepisce quando la squadra sta andando in difficoltà. Una cosa che gli manca è quella di prendere appunti. Quelli che prendono appunti carta e penna come fa Sarri mi danno delle vibes di allenatore vecchio stampo".
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Per lo scudetto è finita? "Questo campionato ci sta facendo vedere che non si può dare nulla per scontato e che i punti di vantaggio si possono dimezzare in un paio di partite. Il margine dell'Inter è molto ampio, ma aspetterei di capire se la squadra di Chivu riuscirà a reagire e a tornare alla vittoria. Nell'ultimo periodo anche i nerazzurri stanno avendo qualche difficoltà. Le prossime due partite saranno fondamentali per capire se l'Inter merita davvero lo scudetto: affronterà a Firenze un Fiorentina in netta ripresa e successivamente la Roma. Attenzione anche alla rincorsa del Napoli, che dopo la partita contro il Milan ha un calendario abbastanza semplice. Tuttavia, anche se la squadra di Conte dovesse vincerle tutte da qui alla fine, all'Inter basterebbero 19 punti".
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