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Sonck: “Il mio amico Ibrahimovic aveva un’altra marcia già all’Ajax” | ESCLUSIVA

Intervista esclusiva con Wesley Sonck su Milan e Zlatan Ibrahimovic | AC Milan News (Getty Images)

Wesley Sonck, ex compagno di Zlatan Ibrahimovic ai tempi dell'Ajax, ha parlato in esclusiva ai microfoni di PianetaMilan.it. Le dichiarazioni

Redazione

(Di Alessandro Schiavone)

La redazione di PianetaMilan.it ha raggiunto, in esclusiva, l'ex compagno di Zlatan Ibrahimovic all'Ajax Wesley Sonck. Il belga ha raccontato alcuni retroscena sull'amico Ibra, ma ha anche parlato del connazionale Alexis Saelemaekers. Queste le dichiarazioni integrali.

Buongiorno Wesley Sonck, lei nella stagione 2003/2004 ha giocato con Zlatan Ibrahimovic all’Ajax. Ci tolga una curiosità. L’attuale bomber del Milan è il giocatore più forte con il quale lei ha giocato? “Ho anche giocato con Eden Hazard, [Vincent] Kompany e questo tipo di giocatori. Zlatan era giovanissimo allora ma era eccezionalmente forte. Ho anche giocato con Maxwell che per me rimane uno dei più forti compagni di squadra. Il brasiliano era molto, molto bravo".

Ibrahimovic all’Ajax era spesso nel mirino della critica. Tanti gli rimproveravano di non giocare sempre per la squadra, pensavano fosse un giocoliere e un ‘giocatore da circo’ e magari non abbastanza micidiale in fase realizzativa. Poi alla Juve qualche anno dopo fece ‘solo’ 26 gol in 92 partite. A quei tempi ti saresti aspettato una crescita così esponenziale? “Zlatan non è mai stato un pony da esibizione. E io sapevo già che sarebbe diventato un attaccante di classe mondiale, lo lo notai dopo il primo allenamento insieme [nell’estate 2003 ndr]. Io ho sempre detto che Zlatan è alto 1,96 ma gioca come uno di 1, 75".

Cosa intende? “Tecnicamente aveva un’altra marcia. Era veloce e per un giocatore così alto aveva un’agilità fantastica quando si muoveva. Era bello da veder".

Eravate amici? “Certo che eravamo amici! Noi avevamo una squadra fantastica il primo anno [2003/2004 ndr] Oltre a Zlatan poi c’era anche Wesley Sneijder che aveva un gran tiro e visione di gioco in campo. E adoravo anche Nigel De Jong, che era un numero 6 e un amico. C’erano ragazzi fantastici in quell’Ajax. Non solo in campo ma anche nella vita privata. Eravamo giovani e ci frequentavamo".

Sorpreso che Zlatan stia ancora facendo la differenza a 40 anni? “Ho guardato la partita con la Roma dove mi ha colpito, e non solo per il gol su punizione. Il modo in cui gioca è impressionante, fa sembrare tutto facile. A quarant’anni le sue doti fisiche sono incredibili".

Lo trova ingiusto che non abbia mai ricevuto il Pallone D’oro? “Qui c’è un problema: ci sono anche altri giocatori forti, eh! [ride ndr]  Ma Zlatan rimane senza dubbio uno dei più forti compagni di squadra e avversari della mia carriera".

Cosa pensi di Saelemaekers? “Non conosco Alexis come persona perché non l’ho mai allenato nelle giovanili del Belgio. L’ho visto giocare nell’Anderlecht e Milan. E’ migliorate ed è un buon giocatore. Sennò mica giocherebbe nel Milan". Milan, top player non rinnova e Maldini prova a prenderlo! Le ultime >>>

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