ESCLUSIVA – Repice: “Rangnick o Spalletti? Scelgo Pioli. Su Ibrahimovic …”

Il giornalista Francesco Repice ha parlato in esclusiva per noi dell’attualità del calcio e in particolare di Milan guardando al presente e al futuro

di Peppe Gallozzi
Stefano Pioli Milan

NEWS MILAN – Attualità del calcio italiano, Milan, presente e futuro. Tematiche affrontate, in esclusiva per PianetaMilan.it, dal giornalista e storica voce di ‘Radiorai‘ per “Tutto il calcio minuto per minuto” Francesco Repice.

Repice, la stagione attuale è al capolinea? “Secondo me sì, la stagione è finita. Ci sono troppi segnali che vanno in questa direzione. Non ci trovo nulla di aberrante in ogni caso, ci sono cose ben più serie a cui pensare. E’ inutile andare a rischiare, dare previsioni, date. Mi sembra tutto azzardato. I morti sono tanti e sono italiani come noi”.

Il taglio degli stipendi in casa Juventus come lo giudica? “La Juventus ha anticipato tutti. Si tratta di un dilazionamento, un sistema studiato proprio con i calciatori. Ci ha messo bocca anche Giorgio Chiellini, uno che è laureato e che quando finirà di giocare lo aspetta una bella scrivania da manager. Ha capacità che vanno oltre il calcio e lo ho dimostrato”.

Parlando invece di Milan, che bilancio si può trarre fino a questo momento? “La sufficienza. Va detto che molti fanno fatica a ricordare che il Milan è una società giovane che ha visto una vera e propria rivoluzione. Ci sono società che per intraprendere un cammino importante ci hanno messo tempo. Le cose non cambiano dall’oggi al domani. La Juventus quando tornò dalla serie B fece fatica, il pubblicò protestò molto per una squadra che non rispondeva alle proprie ambizioni. Non è facile, ci vogliono tempo e programmazione”.

Più Luciano Spalletti o più Ralf Rangnick per il prossimo anno? “Più Stefano Pioli. Si sta rischiando di fare lo stesso errore fatto con Gennaro Gattuso. Gli allenatori forti devono rimanere dove sono, la Lazio con Simone Inzaghi ne è un esempio. E’ rimasto per tante stagioni al suo posto con una squadra che ha sempre confermato i più forti. Pioli, così come Gattuso, sono allenatori preparati. Non serve fare rivoluzioni ogni anno”.

E di conseguenza il Milan deve trattenere i suoi gioielli … “Tutto quello che succede è frutto di scelte societarie. Anche per ciò che sarà di Gigio Donnarumma ed Alessio Romagnoli ad esempio. Il Milan deve puntare su un allenatore per diversi anni, lo dice la sua storia”.

Professionalmente qual è il ricordo più bello che la lega al Milan? “La finale di Manchester con la Juventus di Champions League. Il calcio italiano era sulla vetta, eravamo riusciti a portare in Inghilterra un bel pezzo di Italia, in quel momento toccammo l’apice”.

Zlatan Ibrahimovic si ritirerà dal calcio giocato? “Non mi sembra al capolinea. Trovatene uno uguale se lui dovesse smettere. Io penso che se uno come Ibra mi garantisce mezz’ora, quaranta minuti, tutta la partita a quel livello è difficile pensare che sia al capolinea. Poi bisognerà capire pure qual’è il pensiero del giocatore”. QUESTA INVECE L’INTERVISTA INTEGRALE DI DEJAN SAVICEVIC >>>

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