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Laudisa: “Scamacca è nel mirino. Su Botman e Sanches …” | ESCLUSIVA

Enrico Ianuario

Carlo Laudisa, noto giornalista, ha rilasciato delle dichiarazioni sul Milan e sul mercato dei rossoneri in esclusiva ai nostri microfoni

Un campionato disputato sin qui alla grande dal Milan, con il primo posto in classifica che è una chiara testimonianza di come la squadra di Stefano Pioli stia facendo bene. Nonostante il primato, il club di via Aldo Rossi è alle prese con alcune operazioni di mercato sia in entrata che in uscita, anche se la sessione estiva è ancora lontana. In merito a ciò, la redazione di 'pianetamilan.it' ha intervistato in esclusiva Carlo Laudisa, noto giornalista de 'La Gazzetta dello Sport' ed esperto di calciomercato. Queste le sue dichiarazioni.

Buongiorno Laudisa. Si è conclusa una giornata di campionato che vede il Milan ancora al comando, con il Napoli subito dietro i rossoneri. L'Inter, invece, ha compiuto un altro passo falso pareggiando contro la Fiorentina. Quali sono le sue sensazioni in merito alla lotta Scudetto?

"La conferma di un Milan in salute. In questa fase di grandissimo equilibrio, forse inaspettato, la continuità del Milan è la linea che sta caratterizzando questo finale di stagione. E' una striscia positiva che riempie le speranze i rossoneri. E' un campionato equilibratissimo, ma il Milan è più in salute. Che sia favorito, in questo momento, è ancora prematuro, però parte da una base di positività ed entusiasmo importante".

La Juventus può lottare per lo Scudetto?

"La Juventus ha sicuramente alzato il proprio rendimento nel girone di ritorno. Anche se il mancato rinnovo di Paulo Dybala potrebbe creare un po' di malumore, però. La Juventus ha chiaramente approfittato dei rallentamenti delle altre. Deve fare la corsa a sé stessa e sperare nel braccino di Milan, Napoli e Inter. Però è una speranza".

A proposito di Dybala: quale potrebbe essere il suo futuro? Ci sono speranze che il Milan possa fare un tentativo?

"Il Milan non ha mai dato segnali in tal senso, anche perché la filosofia del club è differente, punta sui giovani. Anche il cambio di modulo, il 4-3-3, non fa pensare ad un attaccante come Dybala che può essere un trequartista. Non si hanno segnali sul Milan in questo senso, mentre l'Inter non è un mistero che si sia interessata in questi mesi".

Milan che in estate dovrà rinforzare la trequarti. Si è parlato di un interesse nei confronti di Nedim Bajrami dell'Empoli: può confermare tale interesse?

"Bajrami è sotto osservazione, come lo è anche Hamed Traoré del Sassuolo. Sono giocatori che si stanno mettendo in luce, hanno l'età giusta per raccogliere le attenzioni del Milan, ma nelle ultime settimane si percepisce l'idea che con il 4-3-3, e con il rientro di Tommaso Pobega e l'arrivo di Yacine Adli, si vada verso un investimento con giocatori con caratteristiche differenti, verso attaccanti esterni e non trequartisti".

A tal proposito, il Milan potrebbe fiondarsi su Domenico Berardi?

"E' un feeling che c'è stato nello scorso mercato. Il suo rendimento di questa stagione conferma che è al top, anche se il problema di Berardi, per il Milan, è il prezzo perché il Sassuolo lo valuta intorno ai 30 milioni. E' un giocatore che pur essendo ancora giovane, il Milan è abituato a spendere quei soldi per investire su un Under 23".

E' indubbio che Franck Kessié vada via, al Barcellona. Il suo sostituto sarà Renato Sanches?

"Ci sono stati dei contatti a gennaio, non sono andati in porto. Quindi bisogna aspettare anche perché Renato Sanches ha offerte dalla Premier League. Al Milan piace, ma non c'è ancora nulla di concreto".

Riguardo la difesa: arriva Sven Botman?

"E' sempre in cima ai pensieri del Milan, forte anche dal gradimento del giocatore. Bisogna però fare i conti con le ricche concorrenze della Premier League. E' ancora troppo presto per dare un verdetto totalmente soddisfacente. Ad oggi ci sono buone sensazioni, più su Botman che su Sanches. Ma ancora non c'è nulla di concreto".

Qualora dovesse arrivare Botman, l'olandese sostituirebbe Alessio Romagnoli?

"Si. Considerando anche il ritorno di Simon Kjaer. Ci sono Matteo Gabbia, Fikayo Tomori che è un titolare, Pierre Kalulu che adesso è protagonista. Su Romagnoli si continua a parlare della Lazio che sta preparando dei cambiamenti perché perde Luiz Felipe, così come c'è anche Francesco Acerbi che potrebbe cambiare. Vedremo se sarà davvero la Lazio la destinazione di Romagnoli. Sicuramente l'offerta presentata dal Milan non è soddisfacente per il giocatore, è un'offerta dimezzata. Questo è un muro forse invalicabile".

Ci sono novità sul futuro di Zlatan Ibrahimovic?

"Non si hanno particolari notizie, anche perché i suoi infortuni hanno condizionato un po' tutto. Tutto dipenderà dagli spareggi dei Mondiali, anche se salterà la prima gara per squalifica. Magari se si qualifica prolunga il contratto, tutto dipenderà dalla qualificazione della Svezia. Dunque se non si dovesse qualificare non è da escludere l'ipotesi che faccia delle riflessioni sul chiudere la carriera o meno. In ogni caso, si può dare per certo, rimarrà rossonero con un ruolo dirigenziale".

Il Milan è ancora legato ad alcuni calciatori nonostante non giochino più con la casacca rossonera. Tra questi c'è anche come Mattia Caldara.

"Caldara ha il contratto in scadenza. Ha fatto un ottimo girone d'andata con un Venezia lanciatissimo, ma è difficile che rimanga lì. Bisognerà capire se il Milan è intenzionato a rinnovargli il contratto. E' difficile però che torni al Milan, anche perché soprattutto la conferma di Gabbia può dimostrare che la società scelga un profilo più giovane per quel ruolo, dunque è possibile che Caldara cambi maglia. Gabbia ha appena rinnovato il contratto. Non va mai dimenticato che il Milan ha perso Gianluigi Donnarumma, e con la possibile uscita di Romagnoli non può intaccare la quota dei giocatori italiani in rosa, sia per la lista Serie A che UEFA. I giocatori del vivaio hanno un valore assestante".

Jens Petter Hauge verrà riscattato dall'Eintracht Francoforte?

"Credo che l'Eintracht sia vicino alla matematica salvezza. Verrà riscattato, porterà quella plusvalenza nelle casse del Milan che il club aveva programmato".

Su Lucas Paqueta si parla tanto di una possibile cessione per circa 80 milioni di euro. Qualora dovesse essere ceduto ad una cifra così elevata, il Milan guadagnerebbe parecchi soldi in quanto detiene una percentuale sulla futura rivendita del giocatore.

"Vedremo. Paqueta è arrivato al Milan in un periodo un po' particolare. Il Milan aveva fatto un importante investimento, se dovesse avere questo incasso sarebbe un 'risarcimento'. Poteva andare sicuramente meglio la sua avventura al Milan, ha rischiato anche di perdersi".

Divock Origi arriva al Milan?

"Origi è un giocatore in scadenza, è nel mirino. Così come è nel mirino anche Gianluca Scamacca, visto che c'è questo appuntamento che vedrà Paolo Maldini e Frederic Massara a colloquio con Giovanni Carnevali. Il Milan vuole capire se ci sono i presupposti economici per acquistare questo attaccante di cui si parla molto bene. Nella filosofia della società, l'operazione Scamacca può essere davvero un segno di continuità. Bisogna fare i conti con l'Inter e con le altre squadre. E' una fase in cui il Milan sta studiando il mercato, valutando dei profili che si avvicinino alle esigenze di Pioli, ovvero un centravanti che in prospettiva possa sostituire sia Ibrahimovic che Olivier Giroud".

E' tempo di Nazionale. Quali sono le sue sensazioni dopo aver ascoltato le parole di Roberto Mancini in conferenza?

"Bisogna dare atto a Mancini di aver avuto questo approccio all'Europeo, quando eravamo arrivati, come al solito, come dei viandanti. Quindi questa sua solarità ha aiutato il gruppo a cimentare le proprie consapevolezze. Questo approccio può essere utile, auguriamoci questa doppia sfida che ci separi del Qatar. L'Italia ha qualche assenza di rilievo, sicuramente non aiuta. Però lo spirito di Wembley, come dice Mancini, deve dare la luce a questo gruppo". Mercato Milan, l'ultima idea di Maldini per l'esterno offensivo >>>

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