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ESCLUSIVA – Milan, i motivi della rottura Redbird-Elliott. Ecco chi resta e chi va

ESCLUSIVA - Milan, i motivi della rottura Redbird-Elliott. Ecco chi resta e chi va
Giorni importanti per il futuro del Milan: ecco in ESCLUSIVA tutti i motivi della rottura tra RedBird ed Elliott, pronto a lasciare il Diavolo
Matteo Ronchetti
Matteo Ronchetti Direttore responsabile 

Sono giorni molto caldi intorno al futuro societario del Milan: notizie molto importanti sul possibile rifinanziamento da parte di Comvest del debito che RedBird deve a Elliott. Dalle informazioni a noi in possesso possiamo confermare che Elliott dirà addio al Milan nell'arco dei prossimi due mesi. Per quanto riguarda i possibili movimenti nell'organigramma rossonero: restano tutti quelli in quota RedBird, come ad esempio Scaroni e Ibrahimovic, con il direttore sportivo Igli Tare confermato. In bilico il futuro di Moncada (in scadenza e legato a doppioni filo a Furlani). Da capire anche quello di Cocirio, molto stimato. Per il momento le ipotesi per l'AD Furlani sono due: o resta o arriva Calvelli. Da capire se quest'ultimo voglia fare l'Head of Sport di Redbird o ambisca a un ruolo più circoscritto ma di grande visibilità. Non risulta ad oggi la possibilità di un ritorno di Galliani.

La diatriba tra RedBird ed Elliott

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La cosa particolare è il motivo che ha portato a questa decisione che molto difficilmente sarà conveniente da un punto di vista economico. Il grande guadagno sarà di governance. Secondo quanto ci risulta c'erano divergenze e frizioni da un po' di tempo. Elliott e RedBird infatti hanno visioni opposte su come coprire il buco previsto nel prossimo bilancio di 30-50 milioni prima del 30 giugno e derivante dai mancati incassi della Champions League della stagione 2025-26.


Elliott vorrebbe attingere alle riserve e intaccare il patrimonio netto. RedBird no, perché avrebbe un riflesso negativo in termini di tassi di interesse (maggiori) in caso di richiesta di un prestito, che prima o poi devono richiedere per liquidare Elliott. Redbird vorrebbe coprire il buco col le cessioni sul mercato, creando plusvalenze.

Finanziamenti e stadio 

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Il nuovo finanziamento sarà in capo alla holding olandese che controlla la società rossonera. Non peserà dunque sul Milan, ma su RedBird. Il finanziamento dello stadio sarà invece in capo alla newco formata con l'Inter e avrà tra gli enti creditori diverse banche. La maggior parte di questo maxi prestito sarà garantito da Merril Lynch e quindi da Bank of America.