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ESCLUSIVA – Djellit (Equipe): “Thauvin-Milan vicini. Mbappè? In futuro..”

Nabil Djellit, giornalista francese de 'L'Equipe'

La nostra redazione ha contattato, in esclusiva, il giornalista francese de 'L'Equipe' Nabil Djellit. Aggiornamenti su Florian Thauvin e non solo

Redazione

Esclusiva Djellit su Thauvin e non solo (di Alessandro Schiavone)

Buongiorno Djellit, voi in Francia lo chiamate 'dossier'. Parliamo quindi del dossier Florian Thauvin. Dove sarà il futuro del campione del mondo del 2018 che piace molto anche a Paolo Maldini?

“Florian Thauvin è un giocatore che arriva in scadenza di contratto ed è sempre più probabile che a fine stagione se ne vada. La trattativa per il rinnovo tra lui e la società non è per niente a buon punto perché l’Olympique Marsiglia non ha soldi per soddisfare la richiesta economica del calciatore. E poi Thauvin può approfittare della situazione in cui si ritrova oggi per accordarsi con un club a parametro zero, ciò che gli permette di ricevere un grande bonus alla firma e un ingaggio interessante”.

Dove andrà?

“Si parla tanto di lui in Italia dove interessa a Napoli e Milan ma anche in Spagna, dove il giocatore viene accostato al Siviglia. Però secondo me ci sono buonissime probabilità che vada al Milan l’estate prossima. Thauvin andrà a scadenza di contratto a giugno e il Milan sembra intenzionato a puntarci sopratutto perché non deve sborsare un euro per aggiudicarsi il cartellino. E poi anche per il giocatore l’opzione Milan sarebbe da cogliere al volo. Ai miei occhi il Milan è la pretendente più interessata al giocatore”.

Quante possibilità ci sono di vederlo al Milan?

"Lui da giovanissimo si trasferì in Inghilterra, dove le cose purtroppo non andarono benissimo da un punto di vista personale. Im ragazzo fece molta fatica al Newcastle (nella stagione 2015/2016 n.d.r). Perciò la porta per un eventuale ritorno in Premier League per lui è da definirsi chiusa perché si sa che se fallisci in Inghilterra raramente avrai un’altra chance, neanche con un'altra squadra. Il Milan sarebbe la destinazione giusta per lui perché è un grande club, di prestigio e con una grande storia alle spalle. E allo stesso tempo potrà usufruire di condizioni economiche vantaggiose perché arriverebbe a zero. È vero che il club rossonero ha avuto molte difficoltà in questi ultimi anni ma io ritengo il Milan un top club. La squadra si sta ricostruendo grazie alla competenza della società, che sta rinforzando la rosa con innesti di qualità. Il futuro del Milan è senza dubbio roseo, tanti di questi giovani giocatori rimarranno per tanti anni e contribuiranno a far tornare il Milan un club vincente. Il Milan ha le carte in regola per vincere trofei nei prossimi anni. Nessuno si aspettava che i rossoneri fossero in corsa per vincere lo scudetto già quest’anno e per Thauvin, come ho detto prima, il Milan sarebbe un’ottima scelta. In ogni caso è da escludere che vada in squadre come Bayern Monaco, Juve o Real Madrid”.

Cosa pensa della rinascita della Serie A? Non siamo ancora ai livelli degli anni ottanta e novanta quando nel nostro campionato giocavano i migliori calciatori francesi come Platini, Papin, Zidane, Trezeguet, Thuram ecc ma negli ultimi anni in A sono sbarcati tanti top players, alcuni di loro anche francesi. La Serie A è di nuovo appetibile per i migliori giocatori francesi?

"Si sta respirando aria nuova, Serie A sta tornando al top in Europa. La Juve è sempre stata ai vertici ma la Serie A ha in un certo senso ‘pagato’ il declino del Milan e poi l’Inter è stata l’ultima squadra italiana a vincere la Champions League nel 2010. Ma ora c'è davvero la sensazione che il calcio italiano stia svoltando e tornando ai massimi livelli. Le società di calcio italiane sono molto competenti perché fanno investimenti intelligenti, senza spendere troppo e spesso si rinforzano scambiando calciatori. Poi ci sono squadre che stanno facendo bene grazie anche alla qualità dei loro allenatori e non solo per una questione economica. Mi riferisco ovviamente a Gasperini e De Zerbi, due allenatori che lavorano molto bene e propongono un calcio spettacolare e una filosofia di gioco moderna. All’estero seguono la Serie A di nuovo con maggior interesse e perciò i miglior talenti francesi potranno sbarcare di nuovo in Italia in futuro, sopratutto perché con la Brexit ci saranno sempre meno talenti minorenni francesi che potranno andare in Inghilterra. E l’Italia è sicuramente una soluzione molto gradita per i giocatori francesi com'è già successo (Rabiot, Bakayoko, Theo Hernandez, Kalulu, Ribery n.d.r) ultimamente. La Serie A è tornata ad essere un campionato attraente e capace di di nuovo di attirare grandi star come Zlatan Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo. Ci sono soldi in Italia e se vedo gli investimenti importanti che stanno facendo alcune squadre come ad esempio il Napoli, che acquista giocatori come Lozano e Osimhen, vuol dire che i soldi in Serie A ci sono eccome. La Serie A ha tutte le carte in regola per tornare fra i tre campionati più forti del mondo. E oltre”.

Kylian Mbappé da piccolo oltre a PSG e Real Madrid tifava Milan perché c'era il suo grande idolo Robinho. Ma è davvero impossibile di vederlo al Milan un giorno?

"Io non penso che Mbappè andrà al Milan a breve o corto termine. Ma se fra qualche anno il Milan tornerà grande a livello europeo, chissà. Il Milan resta un club mitico nel mondo del calcio e la maglia rossonera è conosciuta e famosa in tutto il mondo. Ma la tendenza è che Kylian o rimarrà al PSG o andrà al Real Madrid. Oppure al Liverpool. L’unico club italiano che potrebbe attirare Mbappè in questo momento è la Juve, che sta dominando da tantissimo tempo ma non penso che lo vedremo in Italia nei prossimi anni”.

Un altro crack della Ligue 1, Memphis Depay in passato è stato corteggiato dal Milan. Quante possibilità ha oggi il Milan di ingaggiarlo? Si sa che lo vuole il Barcellona del suo connazionale olandese Ronald Koeman. Ma il futuro dell'ex allenatore di Ajax, Southampton, Everton e Olanda sulla panchina blaugrana è incerto...

"Io so che Depay due anni fa voleva andare al Milan. Da quello che so io, a Memphis piace molto il Milan e adora la città di Milano, essendo un ragazzo molto ‘fashion’ a cui piace la moda. E Milano come sappiamo è la capitale della moda. Cosi come Thauvin, Depay ha il contratto in scadenza a fine stagione. Chiunque lo prenderà farà un grande colpo e si sente parlare con sempre più insistenza di un probabile approdo al Barcellona con cui era già in trattativa durante l’ultima sessione di mercato. Depay piace a molti club e le offerte non mancheranno sicuramente, anche dall’Inghilterra. Il Milan? Con un bel progetto e un’offerta economica importante Depay potrebbe anche andare al Milan, sopratutto se i rossoneri si qualificheranno per la Champions. E poi se vince lo scudetto il Milan avrà ancora più appeal ai suoi occhi. Quindi un suo approdo al Milan non è da escludere del tutto”.

Theo Hernandez nonostante tutto non piace a Didier Deschamps che non lo convoca mai. Perché secondo lei?

"Il problema è che Theo Hernandez è un terzino sinistro e la Francia in quel ruolo è già ben coperta. Ha terzini sinistri di ottima qualità come il fratello Lucas Hernandez e Lucas Digne. E poi Theo non è l’unico che non viene chiamato, anche Ferland Mendy, che è il titolare del Real Madrid, non viene sempre convocato. Questo è solo per dire che la concorrenza è davvero agguerrita in quella posizione. Se fosse stato un terzino destro non ci sarebbero stati alcuni problemi e sarebbe già in nazionale da tempo. Ma la Francia ha giocatori di alta qualità nel suo ruolo e poi Didier Deschamps tende a dare fiducia a quelli che sono nel giro della nazionale da tempo e che hanno vinto insieme a lui e che hanno già dimostrato il loro valore in nazionale. Non dico che Deschamps non lo chiamerà mai, ma in questo momento non c’è posto per lui. Ma Theo è sicuramente un giocatore di altissimo valore e ha senza dubbio il livello per giocare con la nazionale francese. Sta facendo una stagione eccezionale con il Milan, in fase offensiva è incredibile e anche in difesa da l’impressione che sta migliorando. Poi resta da vedere se verrà convocato nel breve o lungo termine”.

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