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ESCLUSIVA – Acquafresca pre Milan-Cagliari: “Allegri TOP con rimpianti. Pisacane, che sorpresa”

Matteo Ronchetti
Matteo Ronchetti Direttore responsabile 
Allegri parafulmine della società, gli elogi a Pisacane e il futuro di Conte, Gasperini e De Laurentiis. Ecco la nostra intervista esclusiva a Robert Acquafresca prima di Milan-Cagliari, ultima giornata di Serie A 2025-26

Il Milan giocherà domenica sera a San Siro contro il Cagliari con l’obbligo di vincere per essere sicuro di staccare il pass per la prossima edizione della Champions League. La redazione di PianetaMilan.it, proprio per parlare di questa ‘finale’ dei rossoneri, ha intervistato Robert Acquafresca, ex giocatore di Massimiliano Allegri ai tempi del Cagliari. Chi meglio di lui può darci qualche dettaglio esclusivo e nascosto della personalità del tecnico livornese e di come prepara queste partite ad altissima tensione? Ecco a voi l'intervista completa:

L'intervista pre Milan-Cagliari: Allegri unico nel domare la confusione

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Il Milan di Massimiliano Allegri è molto vicino a qualificarsi alla prossima Champions League, ma come si spiega il crollo verticale dei rossoneri negli ultimi mesi di questa stagione?

“I cali in una stagione ci stanno. Allegri è un ottimo gestore del gruppo. Lui si aspettava dei momenti difficili, ma non che durassero così tanto. Penso che Allegri abbia dei rimpianti per questa stagione, ma il suo lavoro resta ottimo”

Allegri non è entrato pienamente nella testa dei giocatori o nel gruppo ci sono calciatori con troppa poca personalità?

“Un po’ tutti e due. Hanno sicuramente inciso gli infortuni ed il rendimento sottotono di qualche giocatore. Per l’anno prossimo, infatti, il mister chiederà dei giocatori che possano far fare al Milan il salto di qualità”.


Cosa risponde a chi afferma che Allegri ha ormai perso il suo tocco magico?

“Un allenatore, visto che li vede tutti i giorni, non è matto se non fa giocare dei determinati calciatori. Quello che manda in campo è sempre la formazione migliore. Il mister sa benissimo cosa fa. Lui è un allenatore top a livello europeo ed è normale che su di lui ci siano tante pressioni”.

In queste ultime settimane si è notato un Allegri molto teso, soprattutto dopo la vittoria sul Genoa di De Rossi. Questo è il sintomo delle difficoltà del Milan di queste ultime settimane?

“Sicuramente. Lui è una persona molto scherzosa, anche nei momenti più difficili. Poi ci sta che a fine stagione, considerando l’importanza degli obiettivi da raggiungere, uno possa essere più teso”.

Questa confusione societaria che c'è al Milan, sia sulla costruzione della squadra che sulla gestione, ha inciso sul rendimento della squadra agli ordini di Allegri?

“Sì, sicuramente. Il mister è bravissimo a fare da parafulmine, ma il contesto che sta intorno ha decisamente inciso sull’andamento di una squadra”

"Pisacane, che sorpresa. Bravo Cagliari"

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Domenica sera ci sarà la sfida tra il Milan e il tuo ex Cagliari, che partita sarà secondo lei?

“Il Cagliari se la giocherà, come è giusto che sia. Magari, vista la salvezza ottenuta nell’ultimo turno di campionato, il team sardo si presenterà libero con la mente e, dunque, potrà giocare con più libertà. La squadra di Pisacane continuerà a praticare l'ottimo calcio che ha fatto vedere quest’anno. Ha sicuramente avuto otto partite, dopo la chiusura del mercato di gennaio, dove ha avuto delle difficoltà, ma il suo andamento è stato comunque buono. Il Cagliari ha disputato un ottimo campionato. Con il Milan può uscire una bella gara”.

Considerando il valore della rosa, anche se non è mai stato realmente coinvolto nella lotta salvezza, il Cagliari poteva salvarsi prima? Come valuti il lavoro di Pisacane?

“Ci sono stati tanti infortuni. Davanti ha avuto due rotture dei crociati, cosa mai vista. Pavoletti, purtroppo, non è mai stato a disposizione. Luperto, andato via a gennaio, era comunque una certezza con Mina. Hai poi preso Dossena per far crescere Rodriguez. Il Cagliari è stato un po’ sfortunato, altrimenti si sarebbe salvato molto prima. Pisacane? Non mi aspettavo questo suo impatto, visto che era il suo primo anno da allenatore di una prima squadra. Non avevamo basi da cui partire, ma il presidente ha visto delle qualità in lui ed ha avuto ragione a puntare su Pisacane”.

Conte-Allegri, che intrecci tra Milan, Napoli e Nazionale

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Lei ha avuto anche Conte come allenatore. Come valuta la stagione del Napoli e la sua decisione di lasciare il club partenopeo?

“Se ti chiami Antonio Conte e arrivi da uno Scudetto vinto, ti aspetti sempre di lottare per la vittoria del titolo, cosa che non è successa. L’aspetto che ha condizionato di più è stato l’infortunio di Lukaku ad inizio anno. Hai preso Hojlund, ma con il belga partivi da una certezza. I tanti infortuni hanno inciso sicuramente, anche se queste cose possono capitare in una stagione”.

Perché Conte, quasi sempre, cambia squadra dopo due stagioni?

“Non c’è una spiegazione ma, sicuramente, lavorare con il mister è molto impattante. Lui ti porta sempre al massimo”.

C’è un intreccio di allenatori in Serie A davvero incredibile, si parla anche di un’ipotesi che porterebbe Allegri al Napoli al posto di Conte?

“Sono, ovviamente, scelte personali, ma io lo vedrei bene al Napoli. Mi piacerebbe vedere il binomio Allegri-De Laurentiis. Nel calcio può succedere di tutto. Il campionato, tra l’altro, deve ancora finire e prima che accada qualcosa bisogna aspettare la conclusione di questa stagione”.

Conte in Nazionale? Come valuta il lavoro di Gasperini alla Roma? È stato suo allenatore al Genoa

“Sono sincero, non ce lo vedo Conte in Nazionale. Perché ? C’è già stato. Poi, magari, domani firmerà con la Nazionale, ma non penso che andrà lì. Gasperini? Mi aspettavo questo suo impatto positivo alla Roma, ma bisogna dargli tempo: soprattutto a Roma, che non è Bergamo”.

Di William Scuotto