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Chiarugi: “Derby decisivo per il Milan. Scudetto? La società è stata chiara” – ESCLUSIVA

Luciano Chiarugi, ex attaccante del Milan, è stato intervistato dalla nostra redazione. In foto Stefano Pioli, tecnico rossonero (credits: Getty images)

Luciano Chiarugi, ex attaccante del Milan, è stato intervistato dalla nostra redazione. Ecco cosa ci ha detto sull'attualità rossonera

Redazione

Riguardo all’attualità in orbita rossonera, la redazione di Pianetamilan.it ha intervistato in esclusiva Luciano Chiarugi, storico ex attaccante del Milan, che ha vestito la maglia rossonera dal 1972 al 1976.  Ecco cosa ci ha detto Chiarugi sul Milan.

Che tipo di Derby di Milano si aspetta?

“Secondo me sarà una partita decisiva, specie in chiave scudetto”.

Più per l’Inter o per il Milan?

“Più per il Milan. Io tifo per i rossoneri, ovviamente. Il problema è che la squadra di Pioli ha più da perdere perché ha un maggiore ritardo in classifica. L’Inter ha avuto maggiore continuità e si trova, meritatamente, in vetta”.

Proprio perché il Milan deve rincorrere si aspettava un mercato di gennaio più lauto?

“No, non necessariamente se si comprano giocatori a gennaio vuol dire avere un vantaggio su chi non compra”.

L’Inter ha preso Gosens e Caicedo…

“Evidentemente gli servivano. Io se guardo la rosa del Milan mi chiedo chi altro bisognava prendere. I rossoneri hanno, sulla carta, il miglior attacco del campionato. Chi può contare, contemporaneamente, su Ibra, Leao, Rebic, Giroud e Messias? Nessuno, neppure l’Inter prima in classifica”.

Quale deve essere l’obiettivo stagionale del Milan?

“Io spero lo scudetto, ma la società è sempre stata chiara: bisogna qualificarsi in Champions. Non è per nulla facile, tra l’altro. Ci sono tanti club che corrono veloci”.

Tra cui la Juve. Da ex Fiorentina: come commenta il trasferimento di Vlahovic in bianconero?

“Commisso aveva dichiarato, a ottobre, che non lo avrebbe mai ceduto alla Juve… Il giocatore ha fatto la sua scelta. La Fiorentina dovrebbe fare profonde riflessioni: se avesse tenuto, negli anni, i Chiesa, i Salah, i Bernardeschi e i Cuadrado chissà dove sarebbe arrivata”.

A suo giudizio l’attaccante serbo ha tradito il popolo viola?

“No, ormai il calcio di oggi è così. Ai mii tempi, forse, c’era più attaccamento alla maglia”.

Bianconeri competitivi per lo scudetto?

“No, quelle davanti – Milan compreso - hanno un margine di vantaggio troppo ampio. Magari l’anno prossimo”.

Il “suo” ex Napoli invece?

“Spalletti sta facendo un ottimo lavoro, è stato solo bersagliato dagli infortuni. Per certi aspetti mi ricorda il Milan: ha avuto una leggera flessione tra fine novembre e inizio dicembre, che l’Inter di Inzaghi è stata abile a capitalizzare. Nei campionati ci sono partite che non puoi steccare”. Milan, il vice Ibra grazie a Moncada: le ultime news di mercato >>>

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