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Milan-Girona, Michel: “Vogliamo vincere per continuare a sognare”

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Michel, allenatore spagnolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Girona di Champions League, ecco le sue parole
Stefano Bressi Redattore 

Domani sera si giocherà Milan-Girona, settima giornata del primo turno di Champions League e in conferenza stampa, da San Siro, ha parlato alla vigilia l'allenatore degli spagnoli, Michel. Ecco tutte le sue dichiarazioni.

Come stanno gli infortunati e quali sono le motivazioni: "Danjuma sta bene, potrei dire quasi 100%, mentre gli altri sono in fase di recupero. Si tratta più di dolore che di infortunio vero. Vediamo se riusciranno a esserci domenica. Per la motivazione, si tratta sicuramente di uno scenario in cui siamo contro una squadra storica, che è un incentivo, che va oltre ai punti in classifica. Ci permette di fissarci un obiettivo, lavorare bene e conquistare prestigio. Volevamo dimostrare di essere all'altezza a livello di numeri, ma non è stato così. Il Milan si gioca tantissimo, ma anche se c'è una minima possibilità di fare bene vogliamo provarci. E potrebbe darci modo di vivere un'ultima giornata per sognare il passaggio successivo".


Cosa rappresenta questa partita: "Vogliamo avere molte più occasioni così, vogliamo tornare qui e in altri stadi il prima possibile. Stiamo facendo passi avanti, siamo cresciuti tantissimo. Vogliamo disputare incontri così nel prossimo futuro. Giocare in questo stadio è un sogno per tutti, ma allo stesso tempo è un incontro dal quale se usciremo con un risultato positivo potremo continuare a sognare. Dobbiamo fare il nostro gioco, sperando di fare punti in più".

Cosa bisogna fare per tornare a vivere queste notti: "Siamo in corso d'opera, stiamo lavorando per questo. Non abbiamo ancora coronato il sogno di vincere il campionato, ma ci lavoriamo. Per le risorse umane, invece, posso dire che tutti quelli che sono al Girona hanno voglia di crescere e progredire. Abbiamo un nuovo centro, una nuova accademia e vogliamo avvicinare i giovani talenti così. Vogliamo che apprendano i nostri valori. Anche il progetto stadio è molto bello. A livello sportivo è molto importante. È una crescita rapida. Abbiamo le basi giuste".

Se serve un passo avanti dei giocatori: "Sì, quando dico che serve la miglior versione possibile parto dal presupposto che dipenda da me. Sono autocritico. Sono io che devo tirar fuori il meglio. Devo capire chi sia il più adatto, capire come possono dare il meglio. Però la risposta deve essere collettiva. L'obiettivo principale è arrivare al gioco di squadra, non a giocate individuali. Io sono il primo responsabile della miglior versione di ognuno dei miei. Se non ho ottenuto il meglio da loro, la responsabilità è mia. Voglio che tutti siano protagonisti. Non voglio fare pressione sui giocatori, ma è mio compito".

Cosa pensa succederà nelle ultime giornate: "Pensiamo che dobbiamo puntare ai nostri obiettivi. All'inizio 9 o 10 punti sembrava potessero portare alla fase successiva. Ora abbiamo una sola possibilità per farli: vincere due partite. Potrebbe non bastare, ma intanto vincendo domani possiamo non darci per vinti e arrivare all'ultima giornata con qualche speranza. Noi abbiamo i nostri piani e loro hanno i loro, ogni giocatore si sfiderà domani alla pari però. Loro voglio andare direttamente agli ottavi, noi vogliamo provare ad arrivare nelle prime 24".

Sulle critiche ad Ancelotti: "Non ne ho sentito parlare, per me è un grandissimo allenatore. Ha vinto tantissimo a Madrid e altrove. È uno dei migliori al mondo. Non so cosa succederà".

Sui complimenti di Xavi l'anno scorso: "La nostra idea di gioco, da quando siamo qui, è collettiva. Il nostro obiettivo è crescere con giocatori giovani e di talento. Dobbiamo rinnovare la nostra rosa e lavorare sul vivaio. Tutti sappiamo che modello vogliamo seguire. Sono privilegiato a far parte di questo progetto. Anche nei momenti peggiori si è rispettata la linea dettata. La società ha fatto in modo che la mia visione venisse rispettata. Solo quando è così i giocatori scendono in campo sereni".

Se ci sarà ansia da prestazione: "Schiereremo la miglior squadra domani per dare la nostra versione di noi stessi. Questa è la scala del calcio ed è la casa di una delle squadre più storiche. Faremo una grande partita. Non vedo ansia da prestazione, non me l'aspetto, sicuramente non ci vuole per fare una grande partita. Il Milan ha grandi giocatori, sarà dura, ma se combattiamo insieme sarà più facile. Sia con che senza palla dobbiamo comunque avere l'atteggiamento giusto".

Se domani si può fare turnover: "Non ci penso molto al turnover. Abbiamo giocato sabato, c'è tempo per riposare. Ci giochiamo il 100% delle possibilità di qualificarci, dobbiamo vincere e il prestigio della società è la priorità. Tra sabato e domani sarà passato il tempo giusto per riposare. Poi vediamo da mercoledì a domenica quanto recupereranno. La parola rotazione non mi piace, preferisco cambi. Dipende da come valuto la partita".

Sulla squadra al completo domani e come giocherà: "Piuttosto che avere la rosa per competere ogni giorno, ho avuto la rosa per migliorare ogni giorno. La sfida che ho è migliorare tutti. Questo è l'obiettivo. La rosa che ho a disposizione è competitiva, ma ogni giocatore deve migliorare i compagni. Ciò succede allenandosi insieme. Domani ci sono grandi sfide davanti a noi, è una partita importante e abbiamo bisogno di tutti. Se riusciremo a essere protagonisti toglieremo palla al Milan e ripartiremo al meglio. Questa è la sfida. A livello di transizioni e occupazione degli spazi sono davvero forti, ma noi dobbiamo essere al massimo".

Come si ferma Rafa Leao: "Sì, ne abbiamo parlato, ma non c'è solo lui. Anche Pulisic o Musah, che può giocare in fascia. Oppure Morata che giocherà come punta. Hanno grandi calciatori, non puoi difendere la porta solo da uno. Ovviamente Rafa Leao ha la capacità di muovere le linee e arrivare in porta, ma anche Theo Hernandez può farlo. Dobbiamo fare più possesso possibile e fare in modo che anche il Milan sia preoccupato da noi. Con l'attacco che ha il Milan sarà difficile difendersi 90 minuti, dobbiamo anche ripartire".

Quante energie toglie la partita infrasettimanale: "Secondo noi è il momento migliore possibile per giocare. In questo momento siamo pronti a giocare due partite a settimana. Veniamo da un periodo di riposo e in cui si è giocato una volta sola a settimana. Abbiamo tutto per essere al meglio domani". LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan, intesa totale col Manchester City per Walker: i dettagli >>>

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