Pierre Kalulu, giocatore bianconero, ha parlato in conferenza stampa al termine di Juventus-Milan, partita della 21^ giornata della Serie A 2024-2025 che si è svolta all'Allianz Stadium di Torino. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.


CONFERENZA
Juventus-Milan, Kalulu: “Fikayo Tomori qui, tutto può succedere”
Il sapore della vittoria dopo le belle partite e contro la vecchia squadra: "Un bel sapore perché sono 3 punti. Dal punto di vista personale devo essere professionista e non pensare alla vecchia squadra. Fa piacere, ma niente di sopravvalutato".
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Se è il momento migliore: "Da un po' che giochiamo bene, ma non arrivava il risultato. Ci sentiamo tutti bene e siamo uniti".
Dove sta crescendo la Juventus: "Siamo più incisivi, ma niente cambia totalmente. Vinciamo tanti contrasti, ma i duelli sono le cose più importanti. Abbiamo fatto un salto di qualità e sembriamo più forti".
Se punta a conquistare la Nazionale: "Punto sempre più in alto. La Nazionale è la cosa più bella. Se gioco bene alla Juventus ho più possibilità di andare. Devo aspettare il momento giusto".
Se gli piacerebbe tornare a giocare con Fikayo Tomori e se si sono parlati: "Ci siamo sentiti dopo la partita, ma era un po' arrabbiato e non mi ha parlato tantissimo. Abbiamo vinto insieme ed è sempre un piacere vederlo. Poi nel calcio ci sono differenti episodi, scelte personali... Lascio gli altri scegliere, come io ho fatto le mie. Mai dire mai, vediamo il futuro".
Se sarebbe stupito di vedere Fikayo Tomori allenarsi con lui: "Nel calcio si può essere sorpresi di tutto. Se mi aveste detto due anni fa che sarei stato qui sarei stato sorpreso. Ora che sono più dentro questo lavoro, niente mi sorprende. Tutto può succedere".
Cosa l'ha colpito di Motta: "Il fatto che conti di più far vedere alla gente un bel gioco, la voglia di vincere i contrasti, dare gioia e ricordarci di cosa volevamo vedere da piccoli. È la prima volta che ho qualcuno che insiste su questo aspetto così tanto".
Se è uno dei suoi migliori momenti fisicamente: "Sì, non ne ho avuti così tanti problemi. Lavoro tanto fuori, ho i miei preparatori personali e quelli della squadra che mi aiutano ad andare in campo al massimo. È fortuna, ma anche il risultato del lavoro passato".
Quanta consapevolezza ha dato non subire gol: "Dà molto piacere quando sei difensore, dà fiducia. Ci sono state partite in cui abbiamo preso gol alla fine. Non prendere gol dà sicurezza. Nel calcio non si sa mai cosa succede. Fa molto bene".
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