Gol di Muntari: 8 anni dopo gli effetti sono ancora ben visibili

Gol di Muntari: 8 anni dopo gli effetti sono ancora ben visibili

Da quel gol il Milan non si è mai veramente ripreso. Chissà se qualcuno mai risarcirà i rossoneri per il ‘Gol di Sulley Muntari’ non convalidato

di Antonio Tiziano Palmieri

NEWS MILAN – Oltre al compleanno di Gigio Donnarumma, in casa Milan oggi si ricorda anche il famosissimo ‘Gol di Muntari’ non assegnato ai rossoneri in un Milan-Juventus finito 1-1 del 25 febbraio 2012.

Gol diventato celebre non solo perché il colpo di testa di Sulley Muntari varcò la linea di porta difesa da Gianluigi Buffon di un metro, ma anche perché probabilmente decise la Serie A 2011/2012 in favore dei bianconeri. Quello scontro diretto falsato dal grave errore dell’arbitro Paolo Tagliavento e dai suoi collaboratori fece perdere le staffe a tutto il Milan allora allenato da Massimiliano Allegri che concluse poi la stagione al secondo posto dietro la Juventus di Antonio Conte.

Al momento della partita il Milan si trovava a +4 in classifica sui bianconeri che grazie a quel pareggio riuscirono a rimanere agganciati e a non finire a -7. Da quel giorno in casa Milan regna la confusione societaria più totale e gli effetti di quel campionato perso per i gravi errori arbitrali che danneggiarono i rossoneri in quella stagione (oltre Milan-Juventus anche Fiorentina-Milan, Catania-Milan e Milan-Bologna) sono ancora ben visibili. Infatti, da allora la Juventus vince ininterrottamente lo Scudetto avendo uno stadio di proprietà. Bravi – fino a un certo punto – loro e fortunati (diciamo così) e sfruttare il momento storico favorevole.

Al termine di quel campionato ci furono i tanti addii precoci di giocatori come Alessandro Nesta, Filippo Inzaghi, Clarence Seedorf, Gennaro Gattuso, Gianluca Zambrotta e Mark Van Bommel. Tutti giocatori che l’anno prima furono fondamentali per lo scudetto vinto dal Milan ai danni dell’Inter. Oltre a questi addii ci furono le svendite di Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic finiti al PSG.

I senatori di quel Milan accelerarono la decisione di non continuare a giocare ad alti livelli con il club rossonero a causa della confusione che venne fuori da dopo quel famoso 25 febbraio 2012. L’allora Presidente Silvio Berlusconi pian piano iniziò a investire sempre meno soldi nel calcio fino alla vendita della società ai cinesi capeggiati da Yonghong Li. Per il resto è storia recente con il passaggio al Fondo Elliott e i repentini cambi di dirigenti e allenatori. Buon compleannoGol di Muntari’.

Nel frattempo c’è un dato importante che riguarda la nostra Serie A. Per scoprire di cosa si tratta, continua a leggere>>>

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