Il portiere brasiliano del Milan, posizionato sotto i tifosi dell'Inter, venne colpito alla testa da un fumogeno lanciato direttamente dagli spalti nerazzurri. Un gesto pericolosissimo che costrinse l'arbitro Merk a sospendere in modo definitivo la gara di Champions League dopo un tentativo, mal riuscito, di ripresa. Dida, ovviamente, rimase a terra dolorante, mentre tutto lo stadio attorno a lui esplodeva tra cori e fumo

"Avevo troppo dolore – raccontò allora -. Sono andato in ospedale per capire se c’era qualche problema serio e poi mi sono tranquillizzato. Una bruciatura alla spalla, un ematoma, un dolore che sta passando e tanto dispiacere. Quel bengala ha fatto più male al calcio italiano che a me"
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I giorni postumi al match l’Inter di Mancini temette l’esclusione dall’Europa per un anno, ma alla fine se la sfangò con il 3-0 a tavolino e quattro turni a porte chiuse. Situazione gestita in modo differente da quella di oggi: Cremonese e Inter continuarono a giocare.
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