10 febbraio 1986: Silvio Berlusconi acquista l’AC Milan | News

Le ultime notizie sul Milan: 35 anni fa Silvio Berlusconi acquistava in maniera ufficiosa il Milan. Si trattava solo dell’inizio di 30 anni di successi

di Enrico Ianuario
Silvio Berlusconi Milan

Berlusconi: “L’Italia era conosciuta per la pizza, il Papa e il Milan”

 

Quella di oggi non è una data qualsiasi. Infatti 35 anni fa, il 10 febbraio del 1986, Silvio Berlusconi acquistava l’ Associazione Calcio Milan. Era solo il preludio di un ciclo super vincente, dove la squadra rossonera ha conquistato sul campo la bellezza di 29 trofei in 30 anni di presidenza di Berlusconi. In un’intervista di qualche anno fa, ai microfoni di Sportreview, l’ex numero uno rossonero ha rilasciato delle parole che hanno riempito d’orgoglio i tifosi. “L’Italia all’estero era conosciuta per la pizza, la pasta, per Sofia Loren e il Papa. Ma ad un certo punto, il Milan era il primo di questa simpatica lista”. Vediamo quanto accaduto durante questi 30 anni di presidenza dell’ex Presidente del Consiglio.

L’acquisto

 

Dopo le dimissioni dell’ex presidente Giuseppe Farina e la presidenza durata appena 51 giorni da parte di Rosario Lo Verde, Silvio Berlusconi, proprietario dell’azienda Fininvest, diventa socio di maggioranza del Milan. La firma ufficiosa arriva il 10 febbraio di 35 anni fa, diventa ufficialmente presidente del club il 24 marzo 1986. Berlusconi nomina Adriano Galliani amministratore delegato e Ariedo Braida direttore generale. Il compito della nuova società è quello di risanare i debiti, ringiovanire la rosa e rilanciare il Milan nel panorama italiano ed europeo. Il primo tassello della sessione estiva di calciomercato è l’acquisto di Roberto Donadoni, centrocampista proveniente dall’Atalanta e strappato alla concorrenza della Juventus. A ciò si aggiunse, tra gli altri, anche l’attaccante Daniele Massaro. La prima stagione si conclude con un quinto posto in campionato, ottenendo anche la qualificazione alla Coppa UEFA.

Il Milan degli Immortali

Nella stagione 1987-88, Berlusconi affida la panchina ad Arrigo Sacchi. Acquista dalla Roma Carlo Ancelotti e preleva dal PSV e dall’Ajax Ruud Gullit e Marco Van Basten. Alla seconda stagione da proprietario della società, Berlusconi vince il primo campionato italiano con Sacchi allenatore, dando inizio a ciò che venne denominato “il Milan degli immortali”. Nella stagione successiva, arriva anche Frank Rijkaard: con il suo arrivo, i rossoneri vengono conosciuti anche come “il Milan degli olandesi”. In quella stagione, il Diavolo vince la Coppa dei Campioni al Camp Nou contro lo Steaua Bucarest con il risultato di 4-0 dopo quasi vent’anni dall’ultima volta. Vince anche la Supercoppa Italiana battendo 3-1 la Sampdoria.

Anche nella stagione 1989-90, il Milan vince la Coppa dei Campioni battendo in finale il Benfica per 1-0, grazie alla rete di Rijkaard. Conquista anche la Supercoppa Europea contro il Barcellona e la Coppa Intercontinentale contro il Nacional Medellin, proclamandosi la squadra campione del mondo. Nella stagione seguente, i rossoneri vincono nuovamente la Supercoppa Europea contro la Sampdoria e un’altra Coppa Intercontinentale contro l’Olimpia Asuncion. Dopo quattro stagioni conditi da grandi successi, Arrigo Sacchi lascia la panchina del Milan e diventa il commissario tecnico della Nazionale Italiana.

Il Milan degli Invincibili

 

L’erede di Arrigo Sacchi è Fabio Capello. Con il Milan squalificato dalle Coppe Europee in seguito alle vicende di Marsiglia dell’anno precedente, nel 1990-91 i rossoneri vincono il campionato. Non subiscono nessuna sconfitta e sono anche capaci di realizzare 74 gol. Questo sarà il Milan conosciuto alla storia come “il Milan degli invincibili”. Sotto la guida di don Fabio, arrivano giocatori importanti quali Albertini, Boban, Savicevic, Eranio e Lentini. Nella stagione 1991-92, il Milan aggiunge in bacheca un’altra Supercoppa Italiana e stabiliscono il record di partite senza sconfitte (58). In campo europeo, nella nuova Champions League, i ragazzi di Capello vengono sconfitti in finale dal Marsiglia per 1-0.

Nel ’93-94, Gullit ed Evani si trasferiscono alla Sampdoria mentre Rijkaard torna all’Ajax. Capello è costretto a rinunciare anche a Van Basten e Lentini alle prese con gravi infortuni. Approdano a Milanello Panucci e Desailly. In quella stagione, il Milan vince la sua quinta Champions League ad Atene, battendo in finale il favoritissimo Barcellona di Cruijff con un sonoro 4-0. Oltre a questo titolo, vince anche il terzo scudetto consecutivo. I rossoneri conquistano anche la Supercoppa Italiana a discapito del Torino, ma perdono la finale in Supercoppa Europea contro il Parma e la Coppa Intercontinentale contro il San Paolo.

Nella stagione 1994-95, il Milan vince la quarta Supercoppa Italiana contro la Sampdoria e la Supercoppa Europea contro l’Arsenal. Arriva, però, una sconfitta nella finale della Coppa Intercontinentale contro il Velez Sarsfield con il risultato di 2-0. Perde anche la finale di Champions League contro l’Ajax grazie alla rete di Patrick Kluivert. Nell’ultimo anno di Capello, nel ’95-96, i rossoneri vincono il loro quindicesimo campionato.

Gli addii di Baresi e Tassotti

 

Nel biennio 1996-1998, il Milan non vive delle buone annate. Tabarez prima e i ritorni di Sacchi e Capello in panchina dopo, non hanno portato soddisfazioni a Berlusconi e tifosi. A ciò si sono aggiunti anche gli addii al calcio giocato dell’eterno capitano Franco Baresi e Mauro Tassotti. Il nuovo capitano del Milan diventa Paolo Maldini.

Zaccheroni e il neo acquisto Shevchenko

 

Nell’estate del 1998, la panchina viene affidata ad Alberto Zaccheroni, protagonista di una stagione incredibile con l’Udinese che si piazzò terzo in classifica nel 1997. Sotto la guida di Zac, il Milan vince un clamoroso scudetto nell’anno del centenario rossonero, dopo aver rimontato la Lazio in classifica e aggiungendo il 16esimo scudetto in bacheca. Nel maggio 1999, Braida e Galliani raggiungono un accordo con la Dinamo Kiev per l’acquisto dell’attaccante ucraino Andrij Shevchenko, capocannoniere della Champions League del 1997-1998. La fine degli anni ‘900 e l’inizio del 2000, vedono un Milan navigare nel bel mezzo della classifica, senza ottenere buoni risultati in terra europea. Si ricorda un derby datato maggio 2001 vinto dalla squadra allora allenata da Cesare Maldini con un sonoro 6-0.

Il Milan Ancelottiano

 

Subentrato all’esonerato Terim, nel 2001 Carlo Ancelotti diventa l’allenatore del Milan. Il tecnico emiliano conquista la sesta Champions League nella stagione 2002-2003 avendo la meglio in semifinale sull’Inter e vincendo la finale contro la Juventus ai calci di rigore. Nel 2003 arriva anche la prima Coppa Italia sotto la presidenza di Berlusconi, vittoria conquistata dopo aver battuto la Roma in finale. Nella stagione 2003-2004 il Milan perde la Supercoppa Italiana contro la Juventus e la Coppa Intercontinentale contro il Boca Juniors, ma vince la Supercoppa Europea contro il Porto. Durante la stagione, i rossoneri non vanno oltre i quarti di finale della Champions League e in Coppa Italia vengono eliminati in semifinale dalla Lazio. Arriva, però, il 17esimo scudetto, dopo una lotta che ha visto Juve e soprattutto Roma le dirette avversarie del Milan.

Nel 2004-2005, il Milan vince la quinta Supercoppa Italiana con un netto 3-0 sulla Lazio. Decisiva la tripletta di Shevchenko che si aggiudica anche l’edizione del Pallone d’Oro del 2004. Non arriva la vittoria del campionato né della Coppa Italia. I rossoneri arrivano in finale di Champions League ma perdono la partita contro il Liverpool. Dopo aver condotto il primo tempo sul risultato di 3-0, gli inglesi sono riusciti a recuperare lo svantaggio e portarsi a casa la coppa dalle grandi orecchie. Nella stagione successiva, la squadra di Ancelotti viene eliminata ai quarti di finale di Coppa Italia dal Palermo e in semifinale di Champions dal Barcellona di Ronaldinho. Il campionato si chiude con il secondo posto e lo scoppio dello scandalo calciopoli che vede il Milan penalizzato di 30 punti.

Il 2006-2007 è l’anno della rinascita. Nonostante la penalizzazione di 8 punti, i rossoneri si piazzano al quarto posto in Serie A. In terra Europea, il Milan vincerà la settima ed ultima Champions League, ancora una volta ad Atene, ai danni del Liverpool per 2-1, rivendicando così la sconfitta di appena due anni prima. Nel 2007 Kakà vincerà il Pallone d’Oro e sarà l’ultimo giocatore rossonero a ricevere questo premio. Nel dicembre dello stesso anno, arriva un’altra vendetta. Nella finale del Mondiale per Club a Tokyo, il Milan surclassa il Boca Juniors per 4-1, rivendicando, anche in quel caso, la gara persa nel 2003. L’ultimo anno di Ancelotti si conclude con un piazzamento in Champions League e, al suo posto, subentra Leonardo. Il brasiliano guiderà i rossoneri solo per la stagione 2009-2010 e si piazzerà al terzo posto in campionato.

Il Milan di Allegri

 

Nel 2010, la panchina del Milan viene affidata a Massimiliano Allegri, allenatore toscano che aveva fatto bene a Cagliari. Con gli acquisti di Robinho, Van Bommel, Cassano e Ibrahimovic, i rossoneri raggiungono la conquista del 18esimo scudetto a distanza di 7 anni dall’ultima volta, interrompendo l’egemonia dell’Inter che durava da quattro stagioni. Sarà l’ultimo titolo Nazionale vinto dal Milan di Berlusconi. Nell’anno seguente, i rossoneri arrivano secondi e lasciano la squadra i senatori Nesta, Zambrotta, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Van Bommel e Inzaghi. E’ la fine di un ciclo vincente. Allegri otterrà altre due qualificazioni in Champions League ma al quarto anno verrà esonerato. Al suo posto subentra Clarence Seedorf, ma da allenatore non lascia il segno dalle parti di Milanello.

L’ultimo trofeo e il closing

 

L’ultimo titolo vinto dal Milan di Berlusconi è la Supercoppa Italiana del 2016 contro la Juventus. Con Montella in panchina, i rossoneri non erano più quelli di un tempo. Nell’aprile del 2017 arriva il closing: il club passa nelle mani di una cordata cinese con a capo Yonghong Li. E’ la fine di un’era. Un’era durata 30 anni condita da 29 successi. Il presidente Berlusconi è, ad oggi, il proprietario di un club ad aver vinto di più al mondo. E lo ha fatto con il Milan. Calciomercato Milan – Vice Calabria: la nuova idea dei rossoneri. Vai alla news >>>

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