Milan, Piatek spara a salve. Nuova chance per Rafael Leao?

Milan, Piatek spara a salve. Nuova chance per Rafael Leao?

Rafael Leao, classe 1999, potrebbe prendere il posto di Krzysztof Piatek in Parma-Milan. Il giovane portoghese, però, dovrà cambiare approccio alle gare

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILAN – E dire che, sulla carta, l’attacco del Milan per questa stagione sarebbe stato da considerare quasi atomico. Nella testa della dirigenza, infatti, aleggiavano pensieri, positivi, su un Krzysztof Piatek implacabile sotto rete, su un Jesús Suso fondamentale in termini di gol e di assist, su un Ante Rebic finalmente esploso, e determinante, a Francoforte e, naturalmente, su un Rafael Leao che ha tutto, ma proprio tutto, per diventare un fuoriclasse nei prossimi anni.

Il problema principale del Milan 2019-2020 è che, tutto questo, finora, è rimasto per l’appunto soltanto sulla carta. Il ‘Pistolero‘ Piatek, finora, ha sparato a salve, andando a rete solo 3 volte in 13 partite, di cui 2 su calcio di rigore; Suso, in 11 gare disputate, ha fornito soltanto un assist e messo a segno una sola rete. Rebic, in rossonero, è a tutti gli effetti un fantasma e, anche nelle gare in cui ha avuto più minuti a disposizione, ha deluso le aspettative.

Infine, da Rafael Leao, il Milan si aspettava molto, ma molto di più. In estate, infatti, il club ha compiuto un doppio sacrificio per acquistare il giovane attaccante portoghese, classe 1999: il primo, di cuore, allorché ha ceduto Patrick Cutrone, cresciuto nel vivaio rossonero, agli inglesi del Wolverhampton; il secondo, finanziario, versando al Lille ben 23 milioni di euro circa più futuri bonus per strappare l’ex Sporting Lisbona alla squadra di Christophe Galtier.

La passata stagione, in Francia, il talento di Rafael Leao era esploso con 8 gol in 24 gare: i paragoni si erano sprecati. Addirittura, era stato ‘scomodato’ la stellina del PSG, il francese Kylian Mbappé, segno inequivocabile di come gli operatori di mercato e gli addetti ai lavori siano fermamente convinti delle qualità tecniche di Rafael Leao. Ed in effetti, anche al Milan, qualche lampo di classe purissima il numero 17 lo ha anche fatto intravedere.

I tifosi rossoneri, infatti, hanno ancora negli occhi il gol realizzato da Rafael Leao in Milan-Fiorentina, con una serpentina, in area di rigore avversaria, in mezzo a tante maglie viola: azione conclusa con un diagonale sul palo più lontano imparabile per il portiere ospite. Quello, però, è rimasto, purtroppo, l’unico, concreto segno di vita di Rafael Leao nelle sue 10 presenze, e nei suoi 520′ totali, in maglia rossonera.

Dopo essersi divorato una quantità industriale di gol in Milan-Lecce, prima di Stefano Pioli sulla panchina rossonera, Rafael Leao ha infatti disputato 90′ anonimi sul prato dello stadio ‘Olimpico‘ contro la Roma. Confinato in panchina contro la Spal, Pioli lo ha gettato in campo nella ripresa contro Lazio (37′), Juventus (24′) e Napoli (5′), concedendogli un minutaggio sempre inferiore e spazio sempre più limitato.

Perché? Motivo semplice: Rafael Leao non è mai entrato in campo con la giusta testa, con l’atteggiamento corretto, non ha mai dato l’impressione di ‘stare dentro la partita’. Anche il linguaggio del suo corpo ha parlato chiaro: il talento lusitano è sembrato essere indolente, quasi refrattario alla panchina, mettendo piede sul terreno di gioco quasi per onore di firma e nulla più. Il Milan, tutto questo, soprattutto in questa situazione di classifica, non può permetterselo.

Rafael Leao, però, sta ricevendo una mano da Piatek: il polacco, infatti, ha continuato a fare cilecca, non brillando nelle ultime gare e, di fatto, ha rilanciato le quotazioni dell’ex Lille per Parma-Milan di domenica pomeriggio. Una partita, quella dello stadio ‘Tardini‘ di Parma, dove il Diavolo potrebbe sfruttare le doti innate da contropiedista di Rafael Leao per portare a casa punti importanti per una pronta risalita in campionato. Sempre ammesso che il ragazzo, mentalmente, sia concentrato e focalizzato sull’obiettivo.

L’approccio alle gare di Rafael Leao, inevitabilmente, dovrà cambiare se il Milan vorrà conquistare qualche punto in più in classifica e, finalmente, cominciare a girare sotto rete, dove ha realizzato pochissimi gol (12) in 13 giornate di campionato. Da Rafael Leao ci si aspetterà uno squillo importante: toccherà a lui convincere tutti, adesso, che la società non ha preso un abbaglio e che non si tratta del nuovo M’Baye Niang.

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