Paqueta, classe purissima: Giampaolo ha l’obbligo di esaltarlo

Paqueta, classe purissima: Giampaolo ha l’obbligo di esaltarlo

Uno dei compiti probabilmente più spinosi di Giampaolo è quello di esaltare Paqueta, che è sicuramente uno dei giocatori più tecnici della rosa

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

ULTIME MILAN – Settimana di sosta dalla Serie A per gli impegni della Nazionali, ma Marco Giampaolo deve sciogliere una serie di dubbi che possono risultare decisivi per il proseguo della stagione. Il Milan dovrà assolutamente far bottino pieno a Verona, in maniera tale da arrivare al derby contro l’Inter con la giusta dose di entusiasmo.

Uno di questi è sicuramente quello di Lucas Paqueta. Il brasiliano è attualmente impegnato con il Brasile, e dunque non è stato ad allenarsi a Milanello, con Giampaolo che ha sfruttato proprio questa settimana per inculcare ai superstiti il suo credo calcistico. Con il possibile passaggio al 4-3-3, il centrocampista si gioca probabilmente il posto con Calhanoglu, considerando al momento inamovibili Kessie e Bennacer, ma il vero problema è un altro: qual è la visione del tecnico per questo giocatore?

Come ci ha spiegato il giornalista Andersinho nella nostra intervista esclusiva, Lucas è un tipo di giocatore che per esprimersi al meglio ha bisogno di giocare con la testa libera e senza troppi assilli tattici. L’ex Flamengo si è conquistato la Nazionale proprio per la sua creatività, mentre al Milan, prima con Gattuso e poi con Giampaolo, sembra troppo ingabbiato in indicazioni tattiche. Il tecnico ha sempre detto e dimostrato di voler giocare bene a calcio, ma per farlo ovviamente c’è bisogno di inserire giocatori di qualità: Paquetà è probabilmente l’elemento più di classe della rosa insieme a Suso, e dunque escluderlo  dalla formazione titolare sarebbe un controsenso.

Ricordiamo inoltre che il Milan ha speso ben 35 milioni di euro per il brasiliano solo lo scorso gennaio, e dunque c’è l’obbligo di valorizzare un talento che può davvero portare in alto la squadra rossonera. A Giampaolo l’arduo compito: è giusto ovviamente disciplinare anche un calciatore di qualità all’interno di un contesto di squadra, ma allo stesso tempo è altrettanto giusto non spegnere l’istintività e la “follia” dell’ex Flamengo, che può dare quell’imprevidibilità che al momento sembra mancare nella manovra rossonera. Sarà l’ennesima scommessa vinta da Giampaolo in carriera? Solo il campo darà una risposta. Il Milan però deve risolvere altri rebus in attacco. Ecco quali sono, continua a leggere >>>

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