Milan, Elliott detta la linea: mercato sostenibile ed a prezzi congrui

Milan, Elliott detta la linea: mercato sostenibile ed a prezzi congrui

Paolo Maldini, Zvonimir Boban e Frederic Massara, dirigenti del Milan, avranno il compito di rinforzare la squadra di Marco Giampaolo senza svenarsi troppo

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – Ieri il direttore tecnico Paolo Maldini, il Chief Football Officer Zvonimir Boban ed il direttore sportivo ‘in pectoreFrederic Massara sono stati in missione a Madrid. Obiettivo della delegazione rossonera un summit conoscitivo con José Angel Sanchez, responsabile di mercato delle ‘Merengues‘, anche per capire la situazione di eventuali esuberi di lusso in uscita dalle fila dei ‘Blancos‘ di Zinedine Zidane.

È un periodo intenso, di lavoro duro, per i dirigenti del club di Via Aldo Rossi che, prima del viaggio, ed anche in queste ore, hanno incontrato, incontrano ed incontreranno agenti, intermediari, procuratori di calciatori alla ricerca delle migliori occasioni da ‘cogliere’ sul mercato in entrata per consegnare al nuovo tecnico rossonero, Marco Giampaolo, una formazione che possa centrare l’obiettivo stagionale, la qualificazione in Champions League.

Sarà un mercato estivo in cui, per il Milan, sarà fondamentale muoversi bene, con criterio, senza sbagliare nessun colpo anche perché, in parte, gli acquisti saranno finanziati, oltre che dal budget messo a disposizione dalla proprietà, il fondo Elliott Management Corporation, anche dai proventi di qualche illustre cessione, elementi di valore sacrificati sull’altare del risanamento dei conti e di quelle plusvalenze tanto care alla UEFA.

Elliott, intanto, ha dettato la propria linea ai propri dirigenti. Il Milan, pur essendo un grande club, in questa determinata fase della sua storia non può permettersi di investire cifre folli. Sul mercato verrà fatto probabilmente tanto, soprattutto a centrocampo, ma il Diavolo dovrà muoversi sui calciatori individuati soltanto se esisteranno i giusti presupposti e, soprattutto, come rivelato da ‘Sky Sport‘, i giusti parametri economici.

Qualche esempio: il Milan, al momento concentrato sul rinforzare il centrocampo, visto l’addio di José Mauri, Andrea Bertolacci, Riccardo Montolivo e Tiemoue Bakayoko, sta trattando Stefano Sensi, classe 1995, del Sassuolo e Jordan Veretout, classe 1993, della Fiorentina. Su entrambi, però, il Milan sta frenando molto. Questo perché sia i neroverdi sia i viola, per ora, sparano alto sul prezzo. È accettabile che i club proprietari del cartellino facciano il loro prezzo, ma è altrettanto vero che anche il Milan dovrà presentare le proprie valutazioni.

Per Sensi, il Sassuolo chiede 35 milioni di euro: il Milan, che con la società di Giorgio Squinzi ha in ballo anche i 12 milioni dell’obbligo di riscatto di Manuel Locatelli, lo valuta praticamente la metà. Per Veretout la distanza è più breve (18+2 milioni offre il Milan, 25 ne chiede la Fiorentina), ma comunque ampia. Elliott vuole che Maldini, Boban e Massara non trattino calciatori a cifre non ritenute congrue con il loro effettivo valore.

Ecco perché, invece, avrebbe luce verde l’eventuale acquisto di Ozan Kabak, classe 2000, difensore centrale turco, talento di grande prospettiva, che lo Stoccarda libera previa pagamento della clausola rescissoria di 15 milioni. Dal Real Madrid, poi, potrebbero arrivare (ovviamente a condizioni favorevoli) alcuni giovani: per le ultime, continua a leggere >>>

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