ESCLUSIVA PM- Bariselli (Giornale di Brescia): “Mai fidarsi di un Milan ferito. A Brescia entusiasmo alle stelle”

ESCLUSIVA PM- Bariselli (Giornale di Brescia): “Mai fidarsi di un Milan ferito. A Brescia entusiasmo alle stelle”

Erica Bariselli Maffignoli, firma del Giornale di Brescia, ha parlato in esclusiva a PianetaMilan.it della partita di sabato tra il Milan e le Rondinelle

di Peppe Gallozzi

ULTIME MILAN Il momento non certo brillante del Milan di Marco Giampaolo. L’entusiasmo che si respira a Brescia, specialmente dopo l’exploit di Cagliari targato Alfredo Donnarumma. La sfida di sabato alle ore 18.00 a San Siro, con oltre 50.000 spettatori sugli spalti. E’ iniziata la marcia d’avvicinamento a Milan-Brescia e a raccontarci l’aria che si respira in casa Rondinelle ci ha pensato, in esclusiva per PianetaMilan.it, una delle firme più importanti del Giornale di Brescia Erica Bariselli Maffignoli:

“C’è un entusiasmo alle stelle già da tempo che poi, con l’arrivo di Mario Balotelli, è aumentato ulteriormente. Un’aria così non si respirava da tempo e, per chi come me vive il Brescia da vicino, non può che far tornare in mente gli anni di Roberto Baggio. Poi è chiaro si tratta di un altro contesto, di un altro calcio, di un’altra società ma la cavalcata dello scorso anno ha ridato tanto entusiasmo. C’è la sensazione di essere rinati e tornati perchè ricordiamoci che il Brescia ha rischiato di fallire, si è salvato all’ultima giornata dalla Serie B. E’ una sensazione di rinascita”.

E sabato, al Meazza, il Brescia troverà un Milan reduce dal brutto KO della Dacia Arena: “Il Milan, anche alla luce delle riflessioni di mister Giampaolo, in questo momento è un’incognita. Non ci si deve fidare, tuttavia, di un Milan ferito che ha già fatto un passo falso e non ne vuole fare un altro in casa all’esordio casalingo. Il Brescia vive sulle ali dell’entusiasmo, ha vinto in trasferta e ha dalla sua in fatto di poter andare a Milano con la massima serenità e giocare sui nervi dell’avversario“.

In chiusura una sguardo alla gara, alle possibili armi che mister Eugenio Corini proverà a mettere in campo: “Le armi sono le solite di sempre. C’è una connessione tra il Brescia della Serie B e questo Brescia e risiede nella mentalità, nell’impianto di gioco che non è cambiato. Cambia la categoria, cambiano gli obiettivi perchè non si è più la squadra da battere ma quella che deve perdere il meno possibile. Non cambia la volontà di proporre il proprio calcio, un calcio propositivo indipendentemente dall’avversario e non speculativo. Il Brescia non ha nel DNA il difendersi. E’ una squadra votata all’attacco ma con giudizio, con qualche aggiustamento tattico in relazione a chi si ha di fronte”.

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