Pellegri, nuovo acquisto del Milan, si presenta in conferenza stampa. Ecco tutte le parole dell'attaccante rossonero riprese live.
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Il nuovo acquisto del Milan, l'attaccante Pietro Pellegri, parlerà in conferenza stampa per presentarsi ai rossoneri. Arrivato dal Monaco, è stato ufficializzato nella giornata di ieri. Operazione chiusa in prestito a 1 milione con diritto di riscatto fissato a 6 milioni, che può diventare obbligo al raggiungimento di un tot di presenze. In caso di obbligo, anche 1 milione di bonus e il 15% sulla futura rivendita. Era considerato un grande talento, ma alcuni problemi fisici l'hanno rallentato. Si tratta di un classe 2001, quindi ancora molto giovane. Ha scelto il numero 64. Restate su 'PianetaMilan.it' per non perdere neanche una dichiarazione di Pellegri in conferenza direttamente da Milanello. Intanto si avvicina al Milan anche Messias >>>
Finisce così la conferenza stampa di Pellegri.
Se è il momento giusto per far bene e dimostrare di restare: "Ho voglia di restare. Ho fame. Spero di convincere la società e diventare totalmente del Milan".
Cosa significa giocare in Champions con il Milan: "È un altro sogno giocare la Champions".
Cosa può dargli Giroud: "Ha vinto tutto, è un campione, mi può aiutare moltissimo allenandomi con lui, studiandolo e imitandolo".
Sui compiti specifici che gli ha dato Pioli: "Non me ne ha dati. Ha solo detto che vuole giocatori con voglia di lavorare".
Quanto pensa alla Nazionale: "È un sogno, che poi possa diventare un obiettivo non lo nascondo. Tutto arriva lavorando, con determinazione e voglia di crescere".
Cosa apprezzeranno i tifosi di Pellegri: "Voglia di lavorare, determinazione"
Sarà soddisfatto se...: "Raggiungiamo gli obiettivi tutti insieme".
A che numeri ambisce: "No, non mi sono prefissato dei numeri. Scendo in campo e do il massimo. Poi se giochi dando il massimo, i gol arrivano".
PM - Se ha parlato con Pioli, cosa si sono detti e com'è andata: "Il Mister si aspetta determinazione, voglia di lavorare. Si aspetta che io sia a disposizione. Lo sono e ho voglia di far bene".
Una parola per descrivere l'esperienza al Monaco e al Genoa e il suo passaggio al Milan: "Genoa è casa mia, dico casa. A Monaco formativa. Qui sogno".
Se pensa di aver pagato il conto con la sfortuna e se spera di rimanere a lungo: "Il mio obiettivo è far bene e convincere il club a riscattarmi per rimanere. Gli infortuni arrivano. Sono stato sfortunato, ho solo cose positive in testa".
Se rifarebbe la scelta di andare al Monaco: "La scelta di andare la rifarei, anche se non è andata bene. Mi ha formato e mi ha aiutato a crescere sotto tanti aspetti".
Cosa gli ha detto suo padre e cosa può insegnare Ibra: "Ibra mi può solo stimolare. Posso imparare tutto da lui. Mio padre ha trasmesso la sua passione per il calcio. Vedermi esordire nello stadio della propria squadra è normale si emozioni.
Se Ibrahimovic è il suo idolo e com'è stato incontrarlo: "Sì, è lui, è stato stupendo".
Se è arrivato al momento giusto: "Arrivo qui con la voglia di riscattarmi, far vedere quanto valgo e ripagare la fiducia".
Su Giroud e Ibra e sul numero di maglia: "Sono venuto qui soprattutto per migliorare, anche da questi campioni. Ho scelto il 64 perché l'anno di nascita di mio padre".
Primo impatto con Milanello: "Ho trovato subito un ambiente familiare, una struttura in cui c'è tutto".
Sui grandi personaggi che hanno accompagnato la sua carriera: "L'esperienza a Monaco non fortunata, ma futuro in discesa".
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