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Come primo colpo di calciomercato nella finestra invernale (2 gennaio - 2 febbraio) il Milan, che doveva sostituire l'infortunato Santiago Giménez, ha piazzato il colpo Niclas Füllkrug. L'attaccante tedesco, ex di Werder Brema e Borussia Dortmund, è arrivato in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro dagli inglesi del West Ham.
Ha già debuttato con il Milan, giocando due spezzoni di gara, sul campo del Cagliari e ieri contro il Genoa. Alle ore 16:30, presso la sala stampa di 'Casa Milan', avrà luogo la conferenza per la sua presentazione ufficiale. Restate con noi per il LIVE testuale dell'evento, non perdetevi neanche una dichiarazione in diretta del nuovo numero 9 rossonero!
Termina qui la conferenza stampa.
Se vince lo Scudetto e la seconda stella d'oro, metterebbe un dente d'oro: "No, è una parte di me. C'è chi ha il naso pronunciato, chi ha altre caratteristiche, io ho il buco vicino agli incisivi. Non mi crea problemi, non sono vanitoso e resterà a prescindere da come finirà la stagione".
Se gli piace Milano e se può ripercorrere ciò che ha fatto Bierhoff regalando lo Scudetto: "Avevo già visto Milano molte volte, non devo fare giri turistici. Sono qui per fare gol e vincere. Bierhoff mi ha chiamato, abbiamo parlato, mi ha raccontato della squadra e di Milano, parlando di magia con la maglia rossonera. Sulla volontà di rendere orgogliosi i tifosi, stesse cose che provo io. Se si vuole vincere servono i gol degli attaccanti. Tutti dobbiamo fare più gol. Pulisic e Rafa Leao sono stati bravissimi finora, ma male non fa se ci sono altri attaccanti che segnano".
Se pensa di poter restare più di 6 mesi e se spera nel Mondiale: "Sì certo, sono qui perché il Milan mi ha convinto e volevo venire qui. Già ora mi sento a mio agio, questa squadra ha in sé grande valore emotivo. Io voglio giocare in squadre la cui maglia pesa. È una pressione positiva da gestire. Bello giocare in una squadra di successo e che cerca di vincere sempre, mai soddisfatta del pareggio. Una squadra così che vuole vincere sempre. In molte partite siamo favoriti. Questa squadra vuole assumersi questo ruolo. Per me il Mondiale è un tema speciale. Ho sempre fatto bene in Nazionale nell'ultimo anno e mezzo. Ho perso terreno perché non giocavo e ho dovuto anche rifiutare delle chiamate. Tutto ciò è deludente, ora spero di tornare a essere disponibile regolarmente, perché così sono sicuro di poter prendere terreno, riprendendo da dove sono rimasto. Ho una quota gol molto alta, spero di continuare. Amo compagni e tutto ciò che riguarda la nazionale tedesca".
Le impressioni su Allegri e se pensa che possa consacrarsi definitivamente: "Spero che non ci sia stato un fraintendimento. Non so se potrò esplodere per successo, ma il Milan può essere sicuramente la squadra di cui ho bisogno adesso e una squadra che ha bisogno di me. Che mi dia l'autostima in quanto vera punta e numero nove. Mi voglio assumere questo compito, a volte ingrato, ma con cui mi trovo a mio agio. Per il resto penso che ci siamo trovati al momento giusto. Spero ne valga la pena".
Se era vero fosse accostato al Milan in passato: "Vicino non proprio, un po' esagerato. Vero che ci sono stati contatti. Però vicino no, qualche contatto. Per me comunque il Milan è sempre stato una squadra di rilievo. La prima volta in contatto col Milan è stato nel 2003 in finale di Champions League, abbiamo visto la partita con le giovanili, ci hanno permesso di guardare la partita fino a tardi. Poi ho continuato a guardare regolarmente le partite di Champions League e poi due anni fa giocandoci contro mi sono reso conto che sia una squadra particolare. Ho sempre pensato che se fosse stato possibile venire al Milan sarei stato felice".
Sull'esperienza al West Ham non troppo positiva: "Con il Werder e il Borussia Dortmund, anche in Nazionale, è andato tutto benissimo. Non ho avuto infortuni, giocavo, segnavo. Voglio tornare a quel livello. Quando non gioco così non sono soddisfatto. Invece al West Ham non è stato facile, ci sono stati tanti cambiamenti. Venivo da una stagione intensa, avevo giocato tanto. Non mi sono potuto preparare bene, ci sono stati gli Europei e ho subito ricominciato a giocare. Purtroppo in Inghilterra non ha funzionato, sono stato indisponibile, ma spero di voltare pagina. Già qui mi sono sentito molto bene, accolto benissimo e trattato benissimo anche dai medici e dai fisioterapisti. Mi hanno dato un ottimo programma di allenamenti per riportarmi al massimo. Ottime prospettive, se continua così sono sicuro che farò gol. Quanti non lo so, dipende anche dai fattori esterni, su cui io non posso avere impatto. Io mi concentro sul mio lavoro. Se mi arriva un pallone poi io cerco di metterlo dentro. Spero di fare qualche gol importante".
PM - Se in spogliatoio si parla di Scudetto e sul rigore di ieri: "Penso sia giusto esporsi pubblicamente parlando del quarto posto. L'anno scorso è un obiettivo mancato. Per la sua storia il Milan deve giocarci. Mi piace concentrarmi sulle cose per cui possiamo avere impatto. Possiamo pensare solo alle nostre partite. Non penso troppo in là. Voglio vincere la prossima con una mia prestazione ottima. Con tre punti possiamo arrivare all'obiettivo. Io voglio solo avere un impatto positivo. Più partite vinceremo più sarà facile. Sì, ieri ci sono state un paio di situazioni difficili. Le decisioni sono andate a nostro sfavore. Senza voler accusare l'arbitro. Sono andare in modo infelice. Ho sentito il piede dell'avversario. Ero sicuro fosse rigore e lo riguardasse. Poi non l'ho rivisto. Potevamo comunque vincere, non diamo la colpa all'arbitro, ma episodi sfortunati".
Chi l'ha impressionato di più e come mai ha scelto l'Italia invece che la Germania: "Abbiamo giocatori fortissimi qui, con Modric c'è uno di successo ed esperienza. Ho giocato un anno e mezzo fa una finale di Champions con Modric, ha qualità straordinaria. In entrambe le fasi. Mi colpisce poter giocare con lui. Abbiamo tanti di valore. Penso di poter trovare intesa con terzini e ali per i cross, ma anche con Nkunku e Pulisic davanti. Qualità enorme. Ho scelto l'Italia, ha sempre avuto un posto speciale nella mia mente. Mi sono sempre chiesto se fosse il posto giusto per me, tanti attaccante tedeschi hanno giocato qui. Bierhoff, Voller, ci ho parlato e mi hanno fatto i complimenti dicendo che farò bene. Penso che il campionato si sposi bene con me e anche il Milan. Facciamo tanto possesso, penso sia una piazza buona".
Cosa gli ha detto Ibrahimovic da attaccante e se è uno stimolo in più: "L'ho già conosciuto, ci ho parlato. L'ho guardato giocare moltissimo da giovane. Era un giocatore con un insieme di qualità unico, era attaccante a tutto tondo. Con qualità ai massimi livelli. Mi ha dato consigli e mi ha detto cosa si aspetta da me. Spero di fare bene".
Se Allegri gli ha parlato della possibilità di giocare col tridente: "Ciò che mi dice non lo svelo a voi. Non posso rispondere. Domenica metterà la squadra migliore per vincere. Ha grande esperienza, l'ha dimostrato. Sa anche variare e adattarsi ai giocatori per vincere. La squadra deve vincere, non il singolo. Da attaccante in 20 minuti si può aiutare più di chi gioca 70 minuti. In alcuni momenti giocare in tre va bene. Dobbiamo vincere, ieri abbiamo perso due punti, domenica ne vogliamo 3".
Se ha visto partite del Milan e in cosa può essere d'aiuto: "Sì, ho già visto diverse partite prima di arrivare. Seguo il campionato italiano da anni, penso sia bello. Sapevo del modo di giocare della squadra, quale fosse il successo della squadra e le possibilità per me di avere successo anche individualmente nella squadra. Sono un attaccante diverso da quelli che aveva il Milan, abbiamo qualità, ma gli altri sono forti nell'uno contro uno, abbiamo qualità enormi nel reparto offensivo. Penso di portare presenza fisica, occupazione dell'area e può aiutare. Lo dico con consapevolezza. Già nelle prime due mi sono reso conto che dovrò sgomitare, sono pronto a sacrificarmi anche nei duelli scomodi".
Le emozioni dell'esordio a San Siro: "Due anni fa ho giocato a San Siro col Borussia Dortmund, era la prima volta, un'anteprima. Qualcosa di diverso, di enorme. Poi giocare con la maglia del Milan tra l'altro, è quasi magico. Ha un'aura magica. Magia giocare col Milan a San Siro, sono orgogliosissimo di essere arrivato. Già ieri ho percepito che i tifosi mi hanno accolto in modo caloroso e positivo. Mi hanno regalato un benvenuto magnifico. Mi sarebbe piaciuto segnare per vincere, sarebbe stato perfetto, ma è stata una bellissima serata, anche se solo con un punto".
Tutti dicono che si è ambientato bene, se aveva un idolo col numero 9 del Milan e se a Firenze può giocare dall'inizio: "La squadra mi ha aiutato molto nell'inserimento. È un gruppo positivo, con energia positiva. Per me è stato facile inserirmi, un'accoglienza eccezionale. Anche per sensazioni in allenamento ho dato il massimo perché mi sentivo a mio agio. Il numero 9 significa fare gol, è sinonimo. In passato non l'ho scelto, l'ho usato solo con la nazionale tedesca e da giovane. Non ho idoli in particolare, ma ha un peso per me. So il passato del 9 al Milan, giocatori di qualità enorme, spero di essere all'altezza".
Se per la sua storia e formazione pensa di essere arrivato nella squadra giusta al momento giusto: "Sì, ha già enorme qualità, un gruppo sano e unito, con coesione ed energia. Mi ha quasi spaventato in positivo la forza dell'energia dopo l'ultima vittoria. Ho visto che energia c'è dopo una vittoria, molto indicativo. Penso di potermi inserire molto bene e di poter continuare la positività trovata per raggiungere successi e aiutare la squadra come sono in grado di fare. Per me è il momento ideale per il mio arrivo".
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