Questa volta di temi Massimiliano Allegri ne concede e non pochi, anche se non molti specificatamente su Milan-Torino di domani. La corsa Scudetto sembra ormai andata, anche se nella sua risposta su questo tema sembra voler dire che si aspetta sempre la matematica per considerarla chiusa, ma ora bisogna fare attenzione dietro a non farsi raggiungere. Destino nelle proprie mani tutti, sia nerazzurri che rossoneri. Poi si è parlato tanto ovviamente della partita con la Lazio e della situazione tra Christian Pulisic e Rafa Leao, con la discussione tra i due. Pace fatta ed episodio di campo, con Allegri che ha svelato anche cosa ha detto al portoghese per calmarlo. Infine, sguardo al futuro e al mercato, con parole molto chiare... Qui sotto tutte le sue dichiarazioni.
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Allegri prima di Milan-Torino: “In attacco bisogna svegliarsi, tutti” | Live Pm
Termina qui la conferenza stampa.
Se è un luogo comune che il calcio italiano sia messo male e se l'intensità dipende da giocatori, allenatore o campionato: "La prima cosa da fare è non denigrare il calcio italiano, abbiamo caratteristiche che sono quelle. Fa parte delle caratteristiche del popolo italiano, dal Medioevo e la difesa dei fortini. Poi tutti dicono cosa fare e non fare. La velocità del passaggio è diversa, che dipende dai giocatori. Le partite sono più veloci in Europa, perché lì o vinci o perdi. Non è un campionato di 38 partite. Il campionato inglese è diverso dal nostro, non migliore o peggiore. Diciamo meno tattica, ma solo diverso. Qui il gioco "ristagna" perché ci sono meno spazi. Qui è più difficile fare gol e giocare, la tattica prevale. Siamo nati ed evoluti così. Non dobbiamo copiare altri paesi con cultura e caratteristica diversa. Io sono d'accordo che bisogna sistemare i settori giovanili, bisogna trovare formule diverse. Ma non tanto per dire, bisogna fare con decisioni, la cosa più importante. Chiudo sennò divento polemico su tante cose. Andrebbero visti i numeri del settore giovanile. Questo andrebbe tirato fuori, facendo riforme. Perché credo che i bambini che giocano a calcio smettono presto e ci dobbiamo preoccupare. Ora vanno a giocare tennis. Ora ci sono più tesserati che nel calcio. Sicuramente c'è Sinner, ma anche un lavoro dietro. Bisogna stare attenti. Basta fare riforme. Chi capisce di settore giovanile e guarda i numeri. Vedere come lo sviluppano negli altri posti. Sarebbe semplice. Chiudo, altrimenti sono polemico. Mio figlio l'ho visto due volte, lui non vuole e io non voglio. L'importante è che ha preso un bel voto in Latino l'altro giorno".
Se il problema non sono le punte, ma l'innesco: "Non è questione di colpe, è solo di cercare di migliorare l'intesa tra i giocatori. Pulisic e Rafa Leao hanno giocato poco insieme. Ma vale per tutti. Ci sono state ottime combinazioni, come tra Fullkrug e Pulisic a Firenze, ma domenica è successo che Pulisic non l'ha visto, molto semplice".
Sui giocatori del Real Madrid che hanno corretto Ancelotti e dato indicazioni ai compagni a fine primo tempo della finale di Champions League e se servono giocatori di personalità così: "Quello era un Real Madrid in cui poi Kroos ha smesso, Modric è andato via, rimasto solo Carvajal che è rientrato da poco. Non dobbiamo pensare a dieci anni fa. È una generazione diversa, non abbiamo la forza economica per competere. Basta vedere i fatturati a livello europeo. Quelli che vanno in semifinale sono quelli più forti economicamente. La difficoltà è che quando il margine d'errore è più basso, devi essere più bravo e fortunato a costruire la squadra. Se fatturi 1,3 miliardi, puoi anche sbagliare 200 milioni. Noi dobbiamo lavorare per essere forti e sostenibili. Una società di calcio non è un'azienda, per questo è importante il lavoro di tutti. Parte sportiva e commerciale. Partendo dall'attività di base fino alla prima squadra. Così costruisci una base solida su cui poggiarsi. Altrimenti salti di palo in frasca, un anno ti va bene e uno ti va male. Se non crei queste basi sei sempre in mezzo al mare".
Sul pranzo con Furlani e se l'ha fatto anche con Tare e quanto sarebbe importante continuare con lo stesso gruppo: "Ci vediamo tutti i giorni con Tare, pranziamo tutti i gironi insieme. Ci confrontiamo tutti i giorni, parlando delle dinamiche della squadra e su dove mettere mano. Fulanri è venuto a trovarci dopo il Derby e abbiamo pranzato insieme. Quando parliamo, ma non l'abbiamo fatto ancora, di programmazione, lo facciamo e faremo tutti insieme".
Via OpenVAR, RefCam e annuncio della decisione: "Decidono loro, meno cose si fa è meglio è. C'è l'arbitro, anche bravo. Lasciamoli arbitrare. In tutte le cose deve regnare l'equilibrio. La linea è sottile. Quando si troverà, pian piano, che il VAR deve chiamare nel momento decisivo, l'arbitro sarà più tranquillo. Gli arbitri sono bravi e stanno facendo meglio. Guida è stato bravo, lasciando andare. Non fischiano più i mezzi falli. Il calcio è un gioco maschio, giusto sia così. Serve tempo, molti arbitri sono anche giovani. Gli anziani hanno solo più esperienza".
Se nei suoi sogni vede ancora Rafa Leao nel 3-5-2 e se punta o seconda punta: "Pensiamo a finire bene questa stagione. Rafa Leao può fare il centravanti, basta vedere i movimenti che fa sempre. Fa buoni attacchi alla profondità. Deve essere più presente in area. Largo si sente più a suo agio, ma se non arriva la palla esce dalla partita. Per me è un attaccante, ha segnato tanto e può farne ancora".
Se l'idea è dare continuità a Rafa Leao e Pulisic o inserire Fullkrug: "Soluzioni dopo la partita ce n'è quante se ne vuole. Ora non è ancora al meglio Gimenez, ma se a 20 minuti dalla fine hai bisogno di qualcuno con quelle caratteristiche poi non ce l'hai. O prima o dopo. Ho fatto queste valutazioni perché finora avevamo fatto sempre bene comunque. Averne cinque in forma è importante".
Se ha paura di un contraccolpo psicologico: "Non ci deve essere. Anche perché abbiamo commesso alcuni errori che bisogna cercare di evitare e non ripetere. Bisogna essere più precisi davanti. Abbiamo fatto anche una buona partita, subendo due o tre situazioni sempre allo stesso modo. Speriamo domani di fare una partita più solida. Con la Lazio nel primo tempo abbiamo preso 9 ripartenze, mai in questo campionato in una partita totale. La partita con la Lazio è figlia della partita di Cremona, in cui siamo stati spezzati, con colpi da una parte e dall'altra. In mezzo il Derby che è a parte. Dobbiamo tornare ordinati".
Come hanno fatto a fare 60 punti con due punte che non segnano e che non stanno bene: "Perché comunque, alla fine, ha lavorato di squadra, abbiamo avuto problematiche e infortuni in attacco. Non pensiamo al passato, ma ciò che dovremo fare. Ho rivisto la partita con la Lazio, ci sono stati molti sbagli tecnici. Abbiamo subito un gol che dovevamo evitare. Poi siamo stati imprecisi sotto porta senza concedere molto nel secondo tempo. Domani c'è bisogno di tutti che stanno bene, stanno crescendo tutti. Bisogna mettere gli obiettivi singoli a disposizione del gruppo. Altrimenti rischiamo di arrivare alla fine e rischiare il posto nelle prime quattro".
Sul labiale di Rafa Leao che dice che Pulisic non passa la palla e cosa c'è da affinare: "Chi ha la palla deve vedere quello smarcato, molto semplice. Se non lo vede non può. Non è che non voleva, non l'ha visto. È capitato a Pulisic, ma anche tante altre volte. La differenza è l'ultimo passaggio nel calcio. Ho detto a Rafa Leao che non l'ha visto per calmarlo".
Se ora il Milan è inseguito e non più inseguitore: "Sì, bisogna guardare davanti e dietro. Il calcio è meraviglioso. Finché non hai raggiunto l'obiettivo, devi rimanere concentrato su quello. 60 punti non bastano. Non l'abbiamo fatto a Roma, dovevamo essere più precisi. Abbiamo pagato a caro prezzo. Domani dovremo fare una partita ordinata, senza strafare, con l'obiettivo dei tre punti che non sarà facile".
Quante speranze ha che Modric resti e sulla coppia Rafa Leao e Pulisic che non funziona: "Per quanto riguarda la coppia, hanno avuto una stagione dove hanno avuto infortuni, uno ha saltato la preparazione, l'altro ha fatto bella preparazione e poi è stato due mesi fuori. Ora siamo negli ultimi due mesi, quelli che contano. Stanno meglio. Pulisic ha fatto una bella prestazione fisicamente, gli è mancata precisione. Rafa Leao ha fatto 9 gol in campionato, può andare in doppia cifra. Senza dimenticare che abbiamo Nkunku, abbiamo Fullkrug, ora anche Gimenez c'è. Cinque attaccanti importanti, bisogna darsi una sveglia per giocare, tutti. Non ho parlato con Modric, ci parla la società. Dipende da lui. Ha un Mondiale da giocare, lasciamolo tranquillo a divertirsi con passione, poi vediamo".
Se la corsa Scudetto è definitivamente chiusa: "Il calcio è meraviglioso per questo. Sabato sera i nerazzurri pensavano di aver perso 2 punti, invece ne hanno guadagnato 1. Loro hanno il destino nelle loro mani per lo Scudetto, noi per la Champions League, dobbiamo concentrarci su di noi. Poi quando la matematica dirà che non si può vincere e non si può uscire dalla Champions League ne parleremo".
Bollettino atletico soprattutto su Gimenez e bollettino dell'umore, soprattutto su Rafa Leao: "Di solito dopo una lite c'è sempre una pace. Sono cose che succedono in una stagione, soprattutto quando contano molto i punti. In questo momento bisogna solo rimanere sereni. Abbiamo una partita importante da vincere, soprattutto prima della sosta. Loro da quando è arrivato D'Aversa hanno fatto ottimi risultati e concedono poco. Dobbiamo concentrarci solo su domani. Gimenez sta bene e sarà convocato".
Sul Pallone d'Oro di Modric prestato al museo come simbolo di legame: "Sicuramente è arrivato e ha portato qualità tecniche da campione, ma soprattutto umane e professionali. In tutto l'ambiente e squadra. Per i ragazzi più giovani, per gli altri giocatori... Vedere un uomo con una passione e un amore per ciò che fa è incredibile. Crea sicuramente entusiasmo e soprattutto porta positività nell'ambiente".
Tra pochi minuti Massimiliano Allegri presenterà i temi principali di Milan-Torino. Segui con noi la conferenza stampa live.
Archiviata la sconfitta contro la Lazio con il gol di Isaksen su errore di Estupinan, il Milan di Massimiliano Allegri è chiamato a tornare alla vittoria per la zona Champions League e per tenere un minimo vive le speranze Scudetto. Domani, sabato 21 marzo, alle ore 18:00, i rossoneri saranno di scena allo 'Stadio San Siro' di Milano contro il Torino di D'Aversa. Una sfida importante: il Diavolo non deve praticamente più sbagliare per non farsi risucchiare dalla lotta al quarto posto.
Torino battuto all'andata dal Milan
—Attualmente, il Milan è secondo in classifica, a quota 60 punti, a 8 punti di distanza dalla capolista Inter e 7 punti sopra la Juventus che al momento occupa il quinto posto. All'andata il Milan vinse rimontando due gol di svantaggio grazie ai due gol di Pulisic e la bordata di Rabiot.
+++ Milan-Torino, la conferenza di Allegri LIVE +++
—Tre punti contro i granata sarebbero, per il Milan, di vitale importanza per continuare la scalata verso il vertice della graduatoria! Mister Allegri presenta i temi principali del partita Milan-Torino, nella sala stampa del centro sportivo rossonero di Milanello, in una conferenza che inizierà alle ore 12:00. Seguitela con il nostro LIVE testuale e non perdetevi neanche una dichiarazione in diretta!
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