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Una conferenza non particolarmente ricca di temi quella di Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Milan, partita a cui fare molta attenzione perché i rossoblù vorranno rifarsi dopo i risultati negativi. Tema centrale è stato il mercato, anche se le domande su Mateta sono state abbastanza schivate. Per il resto, si è parlato tanto delle condizioni dei giocatori. Tanti non al meglio, con un bollettino complicato. Rafa Leao e Pulisic, in particolare, sono in condizioni precarie e il giocare dopo tanto tempo può aiutare a recuperare.
Termina qui la conferenza stampa.
Che sensazione gli ha dato essere aggregato al Milan nel 1994 e come l'ha ritrovato nel 2010 e oggi: "È sempre il Milan, sopra tutto e tutti. Per me è stata un'esperienza meravigliosa. Passai 20 giorni, avevo un problema alla caviglia e sono tornato indietro. Capello era molto esigente, esperienza meravigliosa. Un'organizzazione societaria fantastica, poi ritrovata anche ora. Le squadre stanno sempre sopra tutto. Ciò che rimane è il Milan, il resto passa. La cosa più importante. Per questo bisogna lavorare nel bene della squadra, non di loro stessi. Se tutti mettiamo gli obiettivi al servizio della squadra è più facile".
Se Athekame o Ruben domani largo: "Uno dei due. Athekame è cresciuto molto. Ho fiducia, altrimenti gioca Ruben che può far bene".
PM - Sul parallelismo con l'ultimo anno bianconero: "Da tutte le cose c'è sempre da imparare. Quando sono arrivato in fondo mi sono chiesto perché. A parole è facile, poi ci sono situazioni diverse. Bisogna capire e fare cose magari diverse".
In cosa si aspetta migliori ancora Nkunku: "Ha tutte le qualità e le caratteristiche per crescere. Alcuni hanno bisogno di più tempo".
Che partita si aspetta domani e a cosa prestare attenzione: "Domani complicata, saltano addosso e si propongono. Bisogna giocare bene tecnicamente e non concedergli spazio in velocità".
Perché ha bisogno di un altro attaccante e non di un difensore o un esterno: "Innanzitutto per fortuna oggi finisce il mercato. La società pensa al mercato, fino a questo momento è arrivato Fullkrug e sono contento. Allo stesso tempo gli acquisti possono essere Gimenez, ma soprattutto Rafa Leao e Pulisic, che possono essere rimessi bene in carreggiata".
Se il mercato ha alzato il livello di competitività: "Quando si arriva a febbraio il livello si alza sempre. Anche dell'attenzione. Inizia la discesa verso il finale, i punti pesano di più. Gli obiettivi li vedi là e cerchi di andarli a prendere".
Sull'Inter che aggredisce subito le piccole e le chiude: "Sono caratteristiche dei giocatori. Abbiamo giocatori ottimi, ma con caratteristiche diverse".
Se il Milan è inferiore all'Inter nell'undici: "No, rispondo solo che è normale che essendo in testa ha le potenzialità per vincere. Negli ultimi 5 o 6 anni non è mai uscita dai primi due posti. Sta facendo molto bene, aveva allenato solo due mesi".
Sul mercato italiano così povero: "Non si scopre oggi. Basta vedere il fatturato delle squadre inglesi, nelle prime 8 ci sono 5 inglesi e 7 con il miglior fatturato. Solo lo Sporting CP è l'eccezione. Negli ultimi 15 anni ci sono solo un paio d'eccezioni per le squadre in semifinale con i migliori 4 fatturati. È normale se in Inghilterra si vendono i diritti TV a quattro volte tanto. Però il campionato italiano è meraviglioso, facciamo un bello spettacolo e i giocatori crescono tanto".
Se bisogna alzare il rendimento: "Abbiamo da migliorare soprattutto in certi momenti della partita. Dopo 15 secondi potevamo prendere gol. Abbiamo avuto difficoltà per loro merito, ma abbiamo anche sbagliato tanto. Loro sono forti a saltarci addosso. Dobbiamo migliorare, come su tante altre cose. Senza perdere mai di vista il risultato finale".
Sull'idea del Milan favorito per impegni inferiori che poi sfocia a marzo: "Io, come tutti, siamo dispiaciuti di non partecipare alla Champions League, competizione meravigliosa. Si lavora per giocarla. Se si vuole stare ad alti livelli, bisogna giocarla. Speriamo di giocare al Mondiale per Club anche poi. Sento sempre parlare di polemiche, ma in questo momento non siamo noi a dover trovare soluzioni. Ci sono persone competenti. Dico una cosa serenamente. Ho fatto cinque anni in bianconero, vincendo 5 Scudetti, 4 Coppe Italia, facendo due finali di Champions League e diversi quarti di finale. Eppure eravamo in testa. Se si è in testa con tutte quelle competizioni vuol dire che devo. Spero l'anno prossimo di avere questi problemi, per me non sono problemi. Poi bisogna fare un certo tipo di rosa".
Se è un calendario uguale per tutti: "È inutile dire, i calendari sono questi. Ci dicono di giocare domani e giochiamo domani. Sapevamo che la problematica dell'Olimpiade era particolare. Per noi è un'opportunità per recuperare i giocatori. Vediamo il lato positivo".
Quanti meriti si dà per la trasformazione del Milan dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia di maggio e se il pensiero di prendere un attaccante fa capire che c'è qualcosa da sistemare: "Per quanto riguarda il mercato, oggi è l'ultimo giorno. Ripeto, siamo stati fortunati ad avere queste due partite domani e poi dopo 12 giorni. Perché avremo tempo di recuperare a pieno Pulisic, Rafa Leao e Fullkrug perché il dito prima o poi si incollerà. Poi ci avviciniamo al rientro di Gimenez che sarà importante. Sono tranquillo e contento della rosa. Abbiamo fatto ottime cose, ma non basta per l'obiettivo finale. Perché tutte sono attaccate, con la Juventus più vicina e l'Inter per i primi quattro non ha problemi. Serve un passetto alla volta. Le stagioni sono diverse l'una dall'altra. Non dobbiamo perdere di vista che ciò che è stato fatto col lavoro in questi mesi non debba essere buttato in poco tempo. Quello che verrà va conquistato, da domani. Ci vuole calma ed equilibrio. Domani è la penultima trasferta delle sei in questo periodo. Poi dobbiamo recuperare gli acciaccati".
Come ha convinto Maignan a restare e se convincerà anche Modric: "Non ho convinto Maignan, il merito, come giusto che sia perché hanno lavorato molto e sono loro che decidono, va alla società. Io ero fiducioso che potesse continuare, quando è rimasto. È molto sensibile e voleva rimanere. Bisognava passare su quell'incomprensione dell'estate. Poi para molto bene. Modric decide lui se ha voglia di continuare o meno".
Come si prepara una partita con così tanto tempo a disposizione: "Vediamo se abbiamo fatto bene a fare 3 giorni di lavoro, uno di riposo e 3 di lavoro. Dipende da domani. Nelle ultime 10 loro hanno vinto una sola volta, non hanno pressioni di classifica, ma vorranno batterci per passare una bella serata e dimostrare che i risultati negativi sono stati una coincidenza. Bisogna fare una partita seria, aggrediscono".
Se è una partita snodo e il bollettino, mettendoci Mateta anche: "Mateta non ce lo metto per un semplice fatto: parlo solo dei giocatori che sono tesserati. Anche per rispetto, non è giusto parlare di giocatori di altre squadre. Il bollettino è che Saelemaekers non ci sarà, perché questo adduttore gli dà ancora fastidio. Ha giocato a Roma, si è messo a disposizione, ma ha avuto un risentimento. Pulisic ha una borsite che gli dà fastidio, vediamo oggi, se sta meglio sarà a disposizione. Rafa Leao lo stiamo gestendo per la situazione all'adduttore e sarà a disposizione. Tutti gli altri sono momentaneamente vivi".
Sul rinnovo di Maignan: "Sono molto contento, il Milan si è assicurato per i prossimi anni uno dei migliori 3 portieri d'Europa e lui è molto contento. Ha sempre detto di voler rimanere e la società è stata brava. Siamo contenti e ora pensiamo alla partita di domani".
Archiviato il pareggio esterno (1-1) contro la Roma, il Milan di Massimiliano Allegri è chiamato ad un altro delicato impegno di campionato. Domani, martedì 3 febbraio, alle ore 20:45, i rossoneri saranno infatti impegnati allo stadio 'Dall'Ara' di Bologna contro i rossoblu di Vincenzo Italiano. Una sfida importante per la zona Champions League, con sguardo comunque sempre rivolto alla lotta Scudetto.
Attualmente, il Milan è secondo in classifica, a quota 47 punti, a otto punti di distanza dalla capolista Inter con una partita in meno, e un punto sopra il Napoli (46), terzo in graduatoria da Campione d'Italia in carica. Roma, Juventus e Como sono sempre pronte ad 'aggredire' la zona Champions.
Tre punti contro i rossoblu sarebbero, per il Milan, di vitale importanza per continuare la scalata verso il vertice della graduatoria! Mister Allegri presenta i temi principali di Bologna-Milan, nella sala stampa del centro sportivo rossonero di Milanello, in una conferenza che inizierà alle ore 12:00. Seguitela con il nostro LIVE testuale e non perdetevi neanche una dichiarazione in diretta!
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