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Milan, Kessie stupisce: obiettivo rinnovo per allontanare le voci di mercato

Renato Panno

Franck Kessie è l'anima del Milan. L'ivoriano è ormai un leader riconosciuto da tutti non solo in campo. Per questo motivo la società spinge per il rinnovo

Milan, Kessie va blindato

'La Gazzetta dello Sport', oggi in edicola, si è soffermata sul rendimento pazzesco di Franck Kessie. L'ivoriano, all'Old Trafford, ha certificato definitivamente il suo stato da top player. Una partita di sostanza, qualità e sacrificio che non può essere passata inosservata. L'unico neo, se così si può chiamare, è il super gol annullatogli dall'arbitro per un presunto fallo di mano. Il 'Presidente' giura di non aver commesso un'irregolarità e le immagini sembrano confermare le sue affermazioni. Poco male, non serve di certo il gol per celebrare una prestazione incredibile di un giocatore onnipresente e capace di fare tutto.

Non solo sostanza come si era detto negli anni passati, ma una qualità enorme che sta emergendo in maniera evidente. Palloni recuperati in quantità in mezzo al campo e 10 gol complessi tra campionato e coppe. Certo, 9 di questi sono stati segnati su calcio di rigore, ma ciò non può essere motivo di ridimensionamento. Alcuni dei penalty calciati erano pesanti come macigni, come quello contro l'Udinese. Come se niente fosse, Kessie però sa prendersi le sue responsabilità e non ha problemi ad essere decisivo. Il prossimo sarà il decimo gol in campionato: l'ultimo centrocampista del Milan a raggiungere la doppia cifra fu Antonio Nocerino nel 2011/2012. Ma c'è una differenza: se in quel caso buona parte del merito fu delle sponde di Zlatan Ibrahimovic, adesso c'è da elogiare soltanto il leader Franck. Uno status confermato da Tonali in un'intervista di ieri: "Kessie e Kjaer sono due esempi non solo per noi giovani, ma per tutta la squadra. Franck non molla mai, è sempre in campo in qualsiasi partita e in qualsiasi minuto".

Con un Kessie così è impossibile non pensare al futuro. Soprattutto considerando che il suo contratto scadrà a giugno 2022. La società deve e vuole fare in modo che il classe 1996 cresca ulteriormente in rossonero. Bisogna allontanare le voci di mercato che arrivano dalla Premier League, destinazione sfiorata già nell'estate del 2019 quando il Wolverhampton mise sul piatto un'offerta importante. Il giocatore decise di rimanere in Italia nonostante le difficoltà societarie del Milan portassero ad una cessione. L'obiettivo è quello di prolungare il rapporto fino al 2026, ritoccando l'attuale stipendio di 2,2 milioni di euro e portandolo a 3. Un sacrificio minimo per un giocatore incredibile, destinato a diventare uno dei primi in Europa.