Milan, come cambia la squadra dopo il mercato | News

Le ultime notizie del Milan: Il calciomercato invernale è terminato: ecco come cambia il Milan dopo aver fatto movimenti in entrata e in uscita

di Enrico Ianuario
Esultanza AC Milan Bologna-Milan

Come cambia il Milan dopo il mercato invernale

 

Il calciomercato è ufficialmente chiuso, e il Milan è stato protagonista assoluto di questa finestra invernale. I rossoneri si sono aggiudicati le prestazioni sportive di Meite, Mandzukic e Tomori. Sono stati ceduti, invece, Andrea Conti al Parma e Mateo Musacchio alla Lazio, con il giovane Colombo trasferitosi in prestito alla Cremonese. Ecco, dunque, come può cambiare la squadra di Pioli e cosa può dare da qua fino al termine della stagione.

Difesa

Con la cessione di Musacchio e l’arrivo di Tomori, sicuramente il Milan risparmia sul fronte ingaggi. Infatti, il difensore argentino, percepiva uno stipendio di 2 milioni. Inoltre era anche in scadenza di contratto a giugno, dunque per non perderlo a zero, Maldini è riuscito a cedere l’ex Villareal incassando anche un milione di euro. Riguardo l’ex Chelsea, arriva al Milan con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 28 milioni. Con questo acquisto, si è perfettamente in linea con l’idea societaria di puntare sui giovani. Inoltre c’è da considerare un aspetto molto importante: il prezzo del riscatto è importante, ma se il giovane Tomori dovesse far male fino a giugno, potrebbe anche non essere riscattato visto che non si ha nessun obbligo. Al momento può garantire freschezza, rapidità, aggressività, oltre che ad essere la seconda/terza scelta in difesa. Importante per un Milan impegnato in diverse competizioni. Riguardo le cessioni, sicuramente si perde un po’ d’esperienza. Al Milan fa bene non avere più Musacchio e Conti in squadra, così come fa bene a loro due aver trovato una nuova sistemazione, in modo tale da giocare con più continuità. Una continuità che al Milan non avevano più da tempo.

Centrocampo

I numerosi infortuni a centrocampo hanno costretto il Milan ad intervenire sul mercato. Con i soli Tonali e Kessie sempre disponibili, talvolta il buon Calabria ha dovuto adattarsi nel ruolo di mediano visto che Bennacer è stato alle prese con un lungo infortunio e con Krunic rimasto diverso tempo out causa Covid. Ecco allora che Paolo Maldini ha pensato bene di cogliere al volo un’occasione di mercato: Meite. Acquistato dal Torino in prestito con diritto di riscatto (quindi stesso discorso di Tomori vale anche per lui), il francese sarà sicuramente un’ottima riserva per un Milan che proverà a vincere lo scudetto e che ha intenzione di arrivare fino in fondo in Europa League.

Attacco

Ecco il dulcis in fundo. Dopo aver fatto benissimo alla Juventus e con tanta voglia di rivalsa dopo una scarna esperienza in Qatar, Mario Mandzukic si è trasferito al Milan. Arrivato da svincolato, il croato ha firmato un contratto di sei mesi con opzione di rinnovo in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Non solo, ha scelto anche la maglia numero 9, affrontando così una maledizione che il Milan si porta dietro da diverse stagioni. L’acquisto dell’ex Juve può essere considerato come un’operazione alla Ibra dell’anno scorso. La duttilità del vice campione del mondo può far comodo a Pioli, visto che il neo rossonero può giocare sia come esterno che centrale d’attacco. E uno come Mandzukic in un Milan così ambizioso ci sta perfettamente. Quasi certamente non sarà un titolare fisso in campionato, ma lo scenario dell’Europa League sarà sicuramente suo. D’altronde, in passato, è stato già re d’Europa: magari vuole conquistare anche il secondo trofeo europeo.

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