Calciomercato Milan: risparmi e impatto a bilancio di acquisti e cessioni

Il calciomercato invernale del Milan si è concluso con tre acquisti e quattro cessioni. Analizziamo, conti alla mano, cosa è successo nel mese di gennaio

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb
Casa Milan AC Milan

Calciomercato Milan: ecco a voi il resoconto totale

 

Complice il primato in classifica, nonostante i piani iniziali fossero leggermente diversi, quello invernale è stato un calciomercato piuttosto movimentato per il Milan.

Il club di via Aldo Rossi ha completato sette operazioni, tre in entrata e quattro in uscita, rinforzando con saggezza l’organico e liberando chi era ormai fuori dal progetto. Ora la squadra di Stefano Pioli è davvero al completo, pronta a giocarsi fino in fondo tutti gli obiettivi stagionali.

Di seguito proponiamo un recap sul calciomercato condotto dal Milan dal punto di vista delle spese e dei ricavi, dell’impatto sul bilancio e dell’influenza sul monte ingaggi.

SPESE – Il mercato pensato, studiato e realizzato dal duo Paolo MaldiniFrederic Massara è stato un mercato intelligente, quasi del tutto privo di investimenti. Malgrado il tesoretto di 15 milioni risparmiato nella scorsa estate, infatti, il club non ha messo mano al portafogli per i cartellini, dimostrando ancora una volta grande lungimiranza e progettualità.

Zero spese infatti non vuol dire zero qualità, anzi. Come si diceva, i tre acquisti portati a termine dal Milan sono rinforzi di valore, che allungano le soluzioni a disposizione di Pioli. Numeri alla mano, per gli arrivi di Soualiho Meïte (C, Torino), Fikayo Tomori (D, Chelsea) e Mario Mandžukić (A, svincolato) i rossoneri hanno investito ad oggi solo 0,5 milioni di euro per il prestito oneroso del centrocampista.

È solo in estate, qualora si decidesse di riscattare i primi due, che il Milan dovrebbe pensare all’esborso economico. Nello specifico si tratterebbe di 8 milioni più 1,5 di bonus per l’ex granata e 25 per il difensore inglese. Numeri importanti, che per ora però non vanno ad impattare sul bilancio corrente. Le spese che dovrà coprire subito il club sono invece quelle relative allo stipendio dei tre, per un totale di 4,89 milioni al lordo: Meïte (1,01), Tomori (0,55, Decreto Crescita) e Mandžukić (3,33).

ENTRATE – Dal punto di vista economico, il discorso fatto per le spese è molto simile anche per ciò che concerne le entrate. Nella sessione di mercato appena passata, infatti, il Milan ha incassato appena un milione dalla Lazio, per la cessione di Mateo Musacchio. Sono andati via in prestito Lorenzo Colombo, Léo Duarte ed Andrea Conti.

Per gli ultimi due si tratta di operazioni con diritto/obbligo di riscatto, che potrebbero garantire al Milan un incasso totale di 12,5 milioni di euro tra giugno 2021 ed estate 2022 (7 per Conti in caso di salvezza dei ducali, 5,5 per Duarte tra un anno e mezzo). Incassi a parte, dall’addio dei quattro giocatori sopracitati il Milan risparmia una cifra considerevole alla voce stipendi. Nello specifico sono 4,76 i milioni di euro tagliati dal club rispetto ai costi preventivati ad inizio anno: Musacchio (1,85), Colombo (0,27), Duarte (0,79) e Conti (1,85).

RESOCONTO – Tracciamo di seguito, in maniera schematica, un resoconto su tutte le voci relative al mercato del Milan:

Entrate (costi dei cartellini): 1 milione di euro (Musacchio, Lazio);

Spese (cartellini): 0,5 milioni di euro (Meïte);

Possibili entrate future: 12,5 milioni di euro (7 Conti, 5,5 Duarte);

Possibili spese future: 34,5 milioni di euro (9,5 Meïte, 25 Tomori);

Risparmio ingaggi (al lordo): 4,76 milioni di euro (Musacchio 1,85, Colombo 0,27, Duarte 0,79 e Conti 1,85);

Costo ingaggi (al lordo): 4,89 milioni di euro (Meïte 1,01, Tomori 0,55, Decreto Crescita e Mandžukić 3,33);

Monte ingaggi totale: 83,3 milioni di euro (+0,13 rispetto ai costi preventivati ad inizio stagione). Calciomercato Milan: rinnovo Donnarumma, ecco le richieste di Raiola >>>

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