Il difensore serbo Strahinja Pavlović prolunga il suo contratto con il Milan fino al 2031 e raddoppia l'ingaggio. Domani la sfida da ex contro il RB Salisburgo
Pavlovic lascia Casa Milan in macchina dopo la firma sul nuovo contratto | VIDEO PM
Il piano per blindare i big della rosa del Milan è entrato ufficialmente nel vivo. Come ricordato da tutti i principali quotidiani sportivi oggi in edicola, infatti, ieri pomeriggio Strahinja Pavlović ha apposto la firma sul rinnovo del contratto con il club di Via Aldo Rossi. L'annuncio ufficiale da parte della società rossonera è atteso già in giornata, confermando la centralità del difensore serbo nel progetto tecnico guidato da Rúben Amorim.
I dettagli del rinnovo di Pavlović: cifre, stipendio e nuova scadenza
Fino a ieri, Pavlović era legato al Milan da un contratto valido fino al 30 giugno 2028, con un ingaggio di 1,7 milioni di euro netti a stagione. Con il nuovo accordo, le cifre e la durata del matrimonio con il Diavolo sono state radicalmente adeguate, a testimonianza della fiducia totale della dirigenza:- Nuova scadenza: 30 giugno 2031 (con opzione per un'ulteriore stagione).
- Nuovo stipendio: il precedente ingaggio viene quasi raddoppiato, toccando i 3 milioni di euro netti più bonus.
Si tratta di un importantissimo riconoscimento per il centrale serbo, che il Milan aveva prelevato nell'estate del 2024 per una cifra complessiva di 20,5 milioni di euro (tra parte fissa e bonus). Nelle sue prime due stagioni all'ombra del Duomo, il numero 31 è cresciuto in maniera esponenziale, dimostrando di avere ancora ampi margini di miglioramento.
Da Allegri ad Amorim, un pilastro insostituibile: l'intreccio con il RB Salisburgo
Il tempismo di questa firma non è affatto casuale. L'accordo arriva alla vigilia della delicata sfida di Europa League che vedrà il Milan affrontare domani pomeriggio proprio il RB Salisburgo, l'ex squadra di Pavlović. In due anni non propriamente brillanti per i colori rossoneri, il gigante serbo è stato uno dei pochissimi calciatori a mantenere un rendimento elevato e costante. È stato una certezza assoluta per Massimiliano Allegri in passato, ed è diventato immediatamente un pilastro imprescindibile anche per Rúben Amorim, che lo ha schierato indifferentemente sia nella difesa a tre sia in quella a quattro.© RIPRODUZIONE RISERVATA