TMW – Calciomercato Serie A: rose a 25 giocatori, la situazione del Milan

TMW – Calciomercato Serie A: rose a 25 giocatori, la situazione del Milan

Ogni squadra deve presentare una rosa di massimo 25 calciatori per il campionato di Serie A: questa, al netto del mercato, la situazione in casa rossonera

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – Da cinque anni la F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio) ha introdotto una normativa per cui, all’inizio del campionato di Serie A, ogni squadra deve presentare una rosa composta, al massimo da 25 calciatori. Di questi, 4 devono essere formati nel vivaio di un club italiano e 4 nel vivaio del club per cui sono tesserati.

Sono esclusi dal conteggio gli Under 22, ovvero, per questa stagione, 2019-2020, i calciatori nati dal 1° gennaio 1997 in poi, che possono essere schierati in qualsiasi momento della stagione a prescindere dal loro inserimento in lista. La redazione di ‘TuttoMercatoWeb’, come di consueto, ha dedicato un interessante approfondimento sul tema. Una guida, utile anche per capire le operazioni delle società di calcio italiano le quali, in sede di mercato, compiono le proprie scelte anche in funzione di tale regolamento.

COME FUNZIONA – Per potersi considerare “formato in Italia” il calciatore deve aver trascorso, tra i 15 e i 21 anni, almeno 3 anni, anche in maniera non continuativa, o comunque 3 stagioni sportive, in uno o più club italiani; per essere “formato nel club” invece deve esser stato tesserato per lo stesso periodo nella società di attuale appartenenza.

Quest’ultima regola, in particolare, ha subito un progressivo ammorbidimento: rispetto a quanto inizialmente progettato dalla Federcalcio, non è considerato decisivo l’aver effettivamente trascorso i 3 anni di cui sopra presso una società, quanto l’essere stato “di proprietà” della medesima (e quindi anche giocando in prestito per altri club).

Un’interpretazione che, ovviamente, ha in parte svuotato il potenziale innovativo delle norme. Infine, non conta la nazionalità: le eccezioni sono tante e varie. Radja Nainggolan, per esempio: belga ma arrivato a 17 anni al Piacenza, è cresciuto in Italia per le regole federali.

A differenza, per fare un altro esempio, di Jacopo Sala, italiano di Alzano Lombardo, ma che nel 2007 lasciò non ancora sedicenne il nostro Paese per trasferirsi al Chelsea ed è tornato in Italia soltanto nel 2013, a percorso giovanile ormai ultimo, ragion per cui deve considerarsi formato all’estero.

Questa, al momento, è la situazione del Milan, che può iscrivere, al netto di ulteriori mosse sul mercato, soltanto 21 calciatori più 5 Under 22.

Giocatori formati nel vivaio del club: Davide Calabria, Antonio Donnarumma;

Giocatori formati nel vivaio di altro club nazionale: Alessio Romagnoli, Mattia Caldara, Andrea Conti, Franck Kessie, Giacomo Bonaventura, Diego Laxalt;

Altri elementi della rosa: Pepe Reina, Mateo Musacchio, Léo Duarte, Ricardo Rodríguez, Ivan Strinic, Lucas Biglia, Hakan Calhanoglu, Rade Krunic, Jesús Suso, Fabio Borini, Samu Castillejo, Krzysztof Piatek, André Silva;

Under 22: Gianluigi Donnarumma, Matteo Gabbia, Ismael Bennacer, Lucas Paqueta, Theo Hernández. Paolo Maldini, direttore tecnico del Milan, intanto, ha dettato la via da seguire sul mercato: continua a leggere >>>

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