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Theo Hernández, un treno: il Milan ha trovato un tesoro

Daniele Triolo

Theo Hernández, classe 1997, protagonista nel primo tempo del Diavolo contro il Bayern Monaco. Peccato per il trauma distorsivo alla caviglia

"CALCIOMERCATO MILAN - 'Ha tutte le qualità per diventare uno dei primi tre terzini sinistri al mondo". Parole, e musica, di Paolo Maldini, direttore sportivo del club di Via Aldo Rossi ma, come sanno tutti, un tempo migliore interprete planetario in quella porzione di campo. Il destinatario delle sue parole? Theo Hernández, classe 1997, francese che il Diavolo ha prelevato per 20 milioni di euro dal Real Madrid nonostante avesse già, come terzino a sinistra, Ricardo Rodríguez, Diego Laxalt e Ivan Strinic.

""Sì - ha ricordato sempre Maldini durante la conferenza stampa di presentazione di Theo Hernández, avvenuta qualche giorno fa, a Milanello -, a sinistra siamo coperti ma abbiamo sempre detto di voler cercare giocatori funzionali, giovani e forti a prescindere dal ruolo". Da qui, l'idea del Milan di puntare, con decisione, su Theo Hernández, il quale, sebbene debba ancora compiere 22 anni, ha già giocato per tutte le due squadre di Madrid, Atlético e Real, alzando al cielo una Champions League con le 'Merengues'.

"Adesso, per lui, si apre un nuovo ciclo, colorato di rossonero. Theo Hernández ha iniziato, va detto, alla grandissima. Forse galvanizzato dalle parole di Maldini, che, per averlo a Milano, è volato sino ad Ibiza per conoscerlo e parlargli personalmente, il nuovo numero 19 milanista è andato dapprima in gol, con una saetta mancina da fuori area, nell'amichevole disputata la scorsa settimana al 'Milanello Sports Center' di Carnago (VA) contro il Novara (1-1) e, quindi, disputando una prestazione impressionante in occasione dell'esordio del Diavolo in International Champions Cup 2019 contro il Bayern Monaco.

"Ottimo in copertura, propositivo in fase di spinta: rapido, tecnico, Theo Hernández ha fatto vedere di sapere galoppare veloce, di essere abile nel dribbling, di saper chiedere il dialogo ai compagni negli spazi stretti e di possedere una spiccata ed innata attitudine per il cross. Peccato, un vero peccato, quell'infortunio che, al 44' del primo tempo, lo ha messo fuori causa dalla sfida contro i tedeschi, costringendo Marco Giampaolo (che lo ha comunque promosso a fine match), a toglierlo dal campo per dare spazio ad Andrea Conti.

"Il trauma distorsivo rimediato alla caviglia fermerà Theo Hernández per un po' e, in questa fase della stagione, un infortunio del genere proprio non ci voleva. Anche perché il ragazzo, in appena 90' totali, ha fatto vedere già sprazzi delle sue immense qualità, quelle che hanno convinto il Milan a non prestare attenzioni alle voci che lo hanno sempre dipinto come un 'bad boy', o in costante modalità festaiola, a volte artefice di alcune ragazzate che poco si addicono ad un professionista.

""È venuto qui con la voglia giusta", ha invece rivelato a fine partita, stanotte, Davide Calabria, segno di come Theo Hernández si sia calato, benissimo, nella nuova realtà rossonera. Il Milan ha trovato il suo treno sulla fascia sinistra, un tesoro da coccolare, lanciare ed iper-valutare. Nella speranza di non averlo perso per troppo tempo. Tante indicazioni positive, comunque, sono arrivate a Giampaolo dal primo test nella ICC 2019: continua a leggere >>>

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