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Calciomercato Milan – Rigido tetto agli ingaggi: sarà un Diavolo ‘low cost’

Daniele Triolo

Il Milan, dalla prossima stagione, adotterà una rigida politica sugli stipendi. Chi, come Gianluigi Donnarumma e Zlatan Ibrahimovic, prende troppo andrà via

"CALCIOMERCATO MILAN - Il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola ha dedicato un approfondimento sul Milan, sottolineando come, al momento, in casa rossonera, non esistano praticamente certezze di alcun tipo. Nella stagione 2020-2021, a differenza di quanto accaduto con quella attuale, il Milan non potrà più permettersi di sbagliare nulla.

"Tanto meno l'allenatore: le quotazioni per una conferma di Stefano Pioli in panchina sono in ribasso, visto che la sconfitta interna contro il Genoa prima dello stop per la pandemia da coronavirus ha alimentato seri dubbi sulla personalità del suo Milan. Ralf Rangnick, con cui ci sono stati contatti, manifesta ancora perplessità e, pertanto, a 'Casa Milan' ora potrebbero virare nuovamente su Luciano Spalletti, che era stato trattato subito dopo l'esonero di Marco Giampaolo nello scorso ottobre.

"L'operazione Spalletti-Milan, come si ricorderà, non era andata in porto perché il tecnico aveva preteso che l'Inter gli riconoscesse, come buonuscita, lo stipendio dei due anni di contratto che restavano prima che fosse esonerato per far spazio ad Antonio Conte, ovvero circa 10 milioni di euro. La dirigenza nerazzurra si era spinta ad offrirgli un milione di euro. Bisognerà vedere, a distanza di qualche mese, se si troveranno eventualmente accordi e quanto, effettivamente, il Milan sia disposto a mediare per liberarlo.

"Poi il club di Via Aldo Rossi si troverà alle prese con un'inevitabile ricostruzione, o quasi, della rosa: il Milan che vedremo nella stagione ventura sarà senza dubbio 'low cost', giacché la società ha deciso di adottare un rigida politica sugli stipendi dei calciatori, adottando un tetto salariale: ogni nuovo calciatore che vestirà la maglia del Diavolo non potrà guadagnare più di 2 milioni di euro netti a stagione.

"Eventuali rinnovi di contratto saranno trattati al ribasso, salvo eccezioni. Eccezioni che, per il 'CorSport', non riguarderanno Gianluigi 'Gigio' Donnarumma, che attualmente percepisce 6 milioni di euro netti annui, e Zlatan Ibrahimovic, ingaggio da 6 milioni di euro netti a stagione in caso di rinnovo: entrambi saranno dismessi. Saranno tagliati anche gli ingaggi di Lucas Biglia (3,5 milioni), Alessio Romagnoli (lo stesso) e Jesús Suso (3), che già nella seconda parte di questa stagione ha giocato nel Siviglia, in Spagna.

"Già così facendo, a 'Casa Milan' potrebbero ridurre di un terzo l'attuale monte ingaggi che, al netto, supera di poco i 50 milioni di euro stagionali: il nuovo Diavolo, a conti fatti, nel 2020-2021 potrebbe percepire, per il suo intero organico, quanto il solo Cristiano Ronaldo alla Juventus. La buona notizia per il Milan, però, sembra giungere in queste ore da Nyon sul fronte UEFA: continua a leggere >>>

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