Mirabelli: “Milan? Indietro per la Champions: non ha preso campioni”

Mirabelli: “Milan? Indietro per la Champions: non ha preso campioni”

Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘TeleRadioStereo’: queste le dichiarazioni integrali del dirigente

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILANMassimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘TeleRadioStereo‘. Queste le dichiarazioni integrali di Mirabelli:

Sul calciomercato in Serie A: “Abbastanza buona, la Juventus sta facendo da padrona, come negli ultimi anni. Pian pianino anche le altre si stanno muovendo. Anche se ci aspettava qualcosa di più importante dopo l’avvento di Antonio Conte all’Inter, ma c’è ancora un mese ed avranno tempo e modo di accontentare il loro allenatore. Le altre squadre si stanno muovendo abbastanza bene in base a quelli che sono i loro obiettivi”.

Sui casi Mauro Icardi, Gonzalo Higuaín ed Edin Dzeko: “Sul bosniaco già da tempo si sapeva che entrambe le parti volevano dividersi: questo è l’anno buono. Higuaín è da due anni che non riesce a trovare pace e cerca quella sistemazione che possa consentire a lui ed alla squadra che lo prende quelle soddisfazioni che l’attaccante fa immaginare. Higuaín è un attaccante importante. Vicenda delicata quella dell’Inter e di Icardi: telenovela assurda, Icardi è un bravissimo ragazzo, uno degli attaccanti più forti a mio giudizio, però credo che l’Inter faccia bene a far rispettare il blasone di una società importante, pur sapendo di perderlo, non perde la faccia. È effettivamente stato un anno in cui Wanda Nara ha scombussolato i piani: mi dispiace per questo ragazzo, poteva avere una carriera importante, lei lo sta bruciando così”.

Sul calciomercato del Milan: “Comunque sta proseguendo sulle linee di una squadra abbastanza giovane, già era stato fatto in tal senso. Ha una buona struttura di squadra. Credo si stia muovendo abbastanza bene, ma non in modo importante da poter insidiare una squadra come la Juventus. Bisogna fare, oltre una base di giovani importanti, anche due-tre innesti top che ti fanno fare il salto di qualità. Questo, secondo me, non è stato fatto. Quindi lo vedo un attimo indietro rispetto le ambizioni di Scudetto, di Champions League. Io vedo avanti la Juventus, l’Inter, il Napoli: queste ultime due possono dare fastidio alla Juventus, le altre sono meno indietro”.

Sulle parole di Marco Fassone a ‘SportItalia’: “Non è sbagliato ammettere i propri errori. Noi stavamo chiudendo il mio pupillo, Pierre-Emerick Aubameyang, lo sanno tutti, poi c’è stata l’occasione di Leonardo Bonucci, che non è in discussione come giocatore e come ragazzo, ma quella squadra necessitava di qualcosa là davanti. Avevamo trovato come alternativa Álvaro Morata. Le idee le avevamo ben chiare, poi abbiamo sbagliato il calcio di rigore, la scelta finale. Ma come capita, poi. Purtroppo sono stati solo 15 mesi: io sento parlare ancora, dal Milan, che sono passati due anni e che serve ancora tempo. Da noi, in 15 mesi, dopo aver trovato delle catastrofi, si pretendeva tutto e subito”.

Sui motivi per cui è saltato l’affare Aubameyang: “Eravamo lì lì per chiudere: avevamo chiuso con il ragazzo, stavamo chiudendo con il Borussia Dortmund, poi questa cosa di Bonucci ci ha spiazzato, perché dovevamo destinare parte dei soldi su di lui, quindi non avevamo più quella potenzialità economica per prendere un attaccante di quel livello. Dovevamo fare una scelta coraggiosa e seguire l’idea societaria, non ascoltare quello che voleva l’allenatore, ed andare avanti per la nostra strada. Lì abbiamo sbagliato”.

Su Paulo Fonseca, nuovo tecnico della Roma: “Conosco molto bene Fonseca perché lo seguivo in Portogallo. Per me è uno dei migliori allenatori in circolazione, veramente ma veramente molto bravo. È stato sfortunato quando andò al Porto, ebbe un’esperienza non bellissima. Ma è un allenatore di alto livello. Poi bisognerà vedere nella situazione a Roma come si troverà, ma sulla qualità e sulla bravura di Fonseca ma non ho dubbi. È un allenatore di grande livello”.

Sull’eventuale scambio tra Paulo Dybala e Romelu Lukaku tra Juventus e Manchester United: “Dybala effettivamente ha avuto delle annate un po’ particolari alla Juventus. Io sono un grande estimatore di Dybala, per me è un grandissimo talento. Fossi stato alla Juventus l’avrei tenuto tutta la vita. Lukaku è un grandissimo giocatore, farebbe bene alla Juventus. La domanda è: Dybala saprebbe reggere il campionato inglese? È un torneo molto, molto particolare per le sue caratteristiche: non so se si troverebbe bene”. Per le dichiarazioni, invece, di Rafael Leao a ‘Milan TV‘, continua a leggere >>>

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