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MILAN, la rimonta è già finita: altro sogno infranto

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Milan, per Aldegani non è lui il problema
Il Milan ha fallito la prima importante occasione per accorciare la classifica, dimostrando di non essere pronto per l'assalto alla zona Champions

Daniele Triolo

Ieri sera, allo stadio 'Braglia' di Modena, il Milan di Sinisa Mihajlovic, che appariva lanciatissimo nella scalata alle zone alte della classifica del campionato di Serie A, si è pericolosamente incartato, strappando un misero 0-0 in casa del Carpi, formazione che staziona attualmente al penultimo posto della classifica generale del torneo.

I rossoneri hanno fatto registrare un significativo passo indietro rispetto la bella prestazione offerta appena 8 giorni fa, quando, a 'San Siro', avevano liquidato la Sampdoria con un perentorio 4-1 e, addirittura, giocando anche peggio di quanto già avevano fatto martedì 1° dicembre, in occasione del quarto turno di Coppa Italia contro il Crotone, eliminato soltanto dopo i tempi supplementari.

La rimonta, solennemente promessa da Sinisa Mihajlovic al grido di “bisogna mantenere una media di due punti a partita”, è già finita: pareggiando contro gli emiliani, i rossoneri hanno già fallito la prima, importante occasione per accorciare la classifica, e non sono riusciti a sfruttare i passi falsi della Roma, fermata sull'1-1 dal Torino, e del Napoli, addirittura sconfitto al 'Dall'Ara' di Bologna per 3-2 nonostante l'ottimo stato in forma del capocannoniere del campionato, Gonzalo Higuaín.

Mihajlovic aveva detto, nel corso della conferenza stampa di presentazione di Carpi – Milan, che non avrebbe firmato per fare 10 punti da qui al 6 gennaio, giorno di Milan – Bologna, e che “farne meno di 12 sarebbe stata una delusione”. Ecco, il Milan ha cominciato con il piede sbagliato, lasciando al 'Braglia' due punti ampiamente alla sua portata. Adesso, in virtù della brutta prestazione di ieri sera, persino le sfide interne contro l'Hellas Verona (domenica 13 dicembre alle ore 15.00), e la trasferta dello stadio 'Matusa' contro il Frosinone (domenica 20 dicembre, alle ore 18.00), fanno un po' più paura: giocando così male, infatti, è difficile poter ottenere risultati migliori.

Per uomini, gioco e continuità di rendimento, il Milan sta dimostrando di non essere ancora totalmente pronto per dare l'assalto, convinto, alla zona Champions. Attualmente, la squadra può mantenersi, al massimo, a ridosso delle posizioni che danno diritto alla qualificazione in Europa League, ma dovrà necessariamente cambiare passo, ed evitare di gettare alle ortiche i benefici che il calendario di Serie A sta riservando in questo periodo al Diavolo. Il prossimo turno di campionato, infatti, prevede al sabato una difficile trasferta per l'Inter, impegnata al 'Friuli' contro l'Udinese, e due big match nella giornata di domenica: Juventus – Fiorentina allo 'Stadium' e Napoli – Roma al 'San Paolo'. Almeno due compagini che precedono i rossoneri in classifica, giocoforza, perderanno punti nei confronti delle inseguitrici, e, pertanto, al Milan non sono ammessi più passi falsi.

Anche perché, ad onor del vero, non appare poi così sicura la posizione di Sinisa Mihajlovic sulla panchina rossonera. L'unico modo che il tecnico serbo avrà per poter proseguire, con calma e tranquillità, il suo lavoro a Milanello è quello di vincere, e possibilmente, convincere, affinché la rimonta promessa, a parole, ai tifosi rossoneri ed a tutti quelli che amano il Milan non rappresenti l'ennesimo sogno infranto.

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