Questione di ore, di dettagli: Fininvest firmerà l'accordo per la cessione del Milan con il consorzio cinese, ma non c'è certezza sulla volontà di Berlusconi
Ni hao! Si, il nuovo proprietario del Milan saluterà così i suoi tifosi. La proprietà rossonera, a breve, parlerà cinese. I rossoneri, da giugno, avranno un ingente capitale per dare adito alla rifondazione del diavolo. Un diavolo dalle sembianze da dragone.
Martedì, infatti, ci saranno le firme sull'accordo, e le due parti saranno proprio Fininvest, la holding di Silvio Berlusconi, e il consorzio cinese. La cordata cino-americana, capitanata da Salvatore Galatioto, pare aver già avviato la ‘due diligence’, volta ad investigare sui dati della società rossonera. Ci sarebbe il gruppo Evergrande dietro l'acquisto cinese del club rossonero, con la partecipazioni di altre società finanziarie.
I tifosi milanisti non vedono l'ora delle firme, e il nero su bianco dovrebbe arrivare questo martedì, a riportarlo è Fabio Ravezzani. Attraverso il proprio account Twitter, il direttore di TeleLombardia ha parlato di una possibile firma tra Fininvest ed il consorzio cinese per dare il via alla trattativa esclusiva per l'acquisizione del Milan: "Martedì firma tra Fininvest e cinesi per trattativa esclusiva: durata 2 mesi.
Berlusconi sarà d'accordo? Non è detto. Ecco l'alternativa, sempre secondo Fabio Ravezzani: "Berlusconi scorpora Milan da Fininvest e lo gestisce da solo. Il vero problema è che nessuno sa con certezza se al momento decisivo Berlusconi vorrà davvero cedere il Milan o meno".
Questi i termini della trattativa: cessione immediata ai cinesi del 70% delle azioni del Milan, il restante 30% nel giro di un anno, a 720 milioni circa.
Martedì firma tra Fininvest e cinesi per trattativa esclusiva: durata 2 mesi. Alternativa: B scorpora Milan da Fvest e lo gestisce da solo
— Fabio Ravezzani (@FabRavezzani) April 29, 2016
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