Lippi direttore dell'area tecnica, Roberto Donadoni in panchina: ecco le basi del Milan cinese. Nessuno sarà incedibile, tranne Donnarumma

Rivoluzione in Casa Milan. Il vento orientale spazzerà via la polvere sulla società rossonera. Per questo, da giugno, per i rossoneri, inizierà l’anno zero. Anzi, l’anno del dragone. Non ci sono ancora le firme, ma è stato raggiunto un accordo  tra l'offerta del consorzio cinese guidato da Sal Galatioto e le richieste della Fininvest.

L'ex rossonero Roberto Donadoni, allenatore del Bologna

Si, manca solo il placet di Silvio Berlusconi. Nella testa dell’ex premier, infatti, suona ancora il refrain di un Milan giovane e italiano. Anche se, allo stato attuale, il progetto presidenziale pare pura utopia. Infatti, sarà il colosso cinese Evergrande a comprare la creatura di Berlusconi. Tra gli investitori del gruppo c’è il noto Jack Ma, e quest’ultimo, a breve, strapperà il si definitivo di Berlusconi, con un affare iniziale di 700 milioni.

Soldi, tanti soldi. Sarà un Milan solvibile, e la rosa rossonera verrà rivoluzionata.  I cinesi, da subito, secondo il Corriere dello Sport, metteranno a disposizione 100 milioni di euro per la campagna acquisti in entrata. Insomma, la qualità del mercato rossonero sarà direttamente proporzionale alla tempistica con cui Berlusconi cederà il Milan.

In queste ultime partite di campionato, Brocchi e giocatori saranno tutti sotto esame. L'obiettivo sarà acquistare un grande calciatore per ruolo, dalla difesa, sino all’attacco, passando per il centrocampo. Sul fronte uscite, poi, nessuna pedina rossonera sarà considerata incedibile. Tutti in bilico, tranne Donnarumma, la base necessaria per ricostruire la squadra.

La scrivania della gestione sportiva sarà occupata da Marcello Lippi, di recente sulla panchina del Guangzhou Evergrande in Cina. A Milanello, però, l’allenatore campione del mondo ricoprirebbe il ruolo di direttore tecnico. Non solo, perché sempre sempre secondo il Corriere dello Sport, il testimone di Brocchi verrà ereditato da Roberto Donadoni. L’ex giocatore rossonero è in prima fila per la futura panchina rossonera, davanti agli altri accreditati Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara.

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