Non solo campo, ma anche questioni societarie oggi nella lunga intervista rilasciata da Ignazio Abate. Ecco cosa pensa il terzino della cordata cinese

Nel corso della sua lunga intervista a "La Gazzetta dello Sport" il terzino rossonero Ignazio Abate ha parlato anche del futuro del Milan, queste le sue parole: "Mi spiace solo per Galliani, che purtroppo ora ha le mani legate sul mercato. Vorrei però dire che se il club sarà ceduto, i nuovi proprietari dovranno fare estrema chiarezza sugli obiettivi e indicare subito le strategie. Se preferisco restare con Berlusconi? Ovviamente sì. Io sono nato con lui e con Galliani. Chissà, magari alla fine non vende, ha mille risorse ed è abituato a stupirci. Se il Milan finisse davvero in mani cinesi, sarebbe qualcosa di epocale. In un modo o nell’altro comunque occorre che venga presa una decisione, è troppo che siamo in ballo. E in stallo".

Nicholas Gancikoff

Milan italiano: "Mi ci sono sempre ritrovato in questa filosofia. E’ importante avere uno zoccolo duro di italiani, è di vitale importanza per senso di appartenenza, per riprendere i valori del passato e trasmetterli ai più giovani. In Italia i calciatori italiani hanno più pressioni, vivono la professione in modo maniacale, mentre gli stranieri, per loro cultura, di meno. Qui non è come in Inghilterra dove vanno a bere dopo le partite. E io dico che in campo si sbaglia, ma fuori non puoi sbagliare. Mi guardo intorno e vedo che al Milan c’è un gruppo di italiani solido da cui ripartire

TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:

Bacca, parla l’agente: “Napoli? Attendiamo sviluppi sulla trattativa”

Ancelotti (r)incontra il Milan: le 10 citazioni memorabili di Carletto

Sosa-Milan: è telenovela. L’argentino incontra il Besiktas e tratta di nuovo

Higuain e non solo: quando i ‘tradimenti’ fanno boom di “tattoo-changing”

Esclusiva PM, Manassero: “Al Milan serve Borja Valero”

SEGUICI:

Su Facebook

Su Twitter

Sulla nostra nuova ‘App’

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti