Alessio Romagnoli ha rilasciato un'intervista al settimanale 'Sport Week'. Il difensore ha parlato del suo passato e dell'attuale situazione in casa Milan

Nello scorso mercato estivo, con un esborso di ben 25 milioni di euro, il Milan è riuscito ad assicurarsi le prestazioni di Alessio Romagnoli dalla Roma. Il giovane difensore, voluto a tutti i costi da Sinisa Mihajlovic, non ha disputato una stagione esaltante, ma sembra essere l'unico realmente affidabile nella retroguardia rossonera. E non è un caso se sia il tecnico serbo che Brocchi si sono sempre affidati al classe '95. Per parlare del suo passato, ma anche della sua nuova avventura rossonera, il difensore ha rilasciato un'intervista a 'Sport Week', settimanale de 'La Gazzetta dello Sport': "Mio papà credeva molto in me, aveva tutti contro, gli dicevano di pensare al lavoro ma lui pensava prima a me. I miei avevano un alimentari, facevano cento km al giorno per portarmi a Roma agli allenamenti, hanno venduto il negozio e puntato su di me: hanno vinto".

Alessio Romagnoli Milan

Sui suoi difetti: "Non sono ancora riuscito a far vedere che merito i soldi che il Milan ha speso per me, non serviranno una o due stagioni, ci vorrà una vita intera".

Sull'attuale situazione del Milan: "È la maglia che pesa più di tutte assieme a quella della Juventus. Non so cosa stia succedendo al Milan, o ci sentiamo troppo bravi perché presuntuosi o andiamo in difficoltà quando dobbiamo fare la partita".

Sulla finale di Coppa Italia con la Juventus: "Serve la partita perfetta ma dobbiamo provarci sempre, dobbiamo tentare, siamo il Milan".

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