PM – Gattuso: “Dobbiamo affrontare la Juve con spensieratezza e attenzione”

PM – Gattuso: “Dobbiamo affrontare la Juve con spensieratezza e attenzione”

L’allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, ha commentato così la prestazione della sua squadra al termine della partita contro il Verona

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

Dopo aver parlato in televisione, il tecnico rossonero Gennaro Gattuso ha parlato anche in sala stampa: queste le sue parole: “Dobbiamo migliorare gli ultimi 20 minuti, abbiamo fatto di tutto per far segnare il Verona, abbiamo spento la luce. Le partite non finisco mai, dobbiamo migliorare questo aspetto e deve migliorare subito. Siamo giovani e a una certa età non si migliora più, quindi dobbiamo farlo subito”.

Gli aspetti positivi: “Abbiamo fatto tantissimi punti con la mia gestione, ci mancano i punti con le piccole, parlo del mio, ma succede da un po’ di anni. Per questo quando giochi contro queste squadre devi farlo come quando affronti le grandi, per questo dobbiamo ripartire da queste partite”.

Il Presidente: “Ancora non l’ho incontrato. Già è difficile parlare, perchè il mio inglese non è eccezionale e lui non parla calabrese, ma cinese. Da parte mia c’è grande rispetto, perchè non ci sta facendo mancare nulla. Parliamo poco, se devo chiedere qualcosa la chiedo a Fassone o Mirabelli, vivo con loro quotidianamente”.

Locatelli: “Tutta la squadra ha giocato una buona partita, ma lui mi ha fatto arrabbiare nei 20 minuti, assieme a Kessiè. Hanno passeggiato nel finale, ma i giovani devono giocare con continuità per crescere. E’ un ragazzo che sa giocare bene a calcio, ma deve migliorare nell’interpretazione. Nel primo tempo mi è piaciuto molto a livello tattico”.

Pecchia: “C’è stima per un collega, quando si lavora un anno e si retrocede lo stato d’animo non è perfetto, l’ho vissuto a Pisa, per quello l’ho accarezzato”.

La finale: “La Juve è protagonista da 7 anni, ha una grande mentalità e vincere aiuta a vincere, l’ho provato da giocatore. Non dobbiamo dimenticarci che per 70 minuti abbiamo fatto un calcio incredibile a Torino e non è bastato, ma nel calcio e soprattutto nelle finali non vince sempre il più forte. Dobbiamo prepararci bene e essere spensierati, ce la possiamo giocare, ma non dobbiamo sbagliare nulla. Questa finale può cambiare il destino di questa squadra, che è giovane, come lo sono io come allenatore. Questo gruppo può crescere con 4/5 innesti, ma vincere mercoledì potrebbe accelerare questo processo”.

Suso: “Ha preso una botta sulla coscia, la classica “vecchietta”. Dolorosa, ma nulla di grave”.

Zapata: “Si è fatto trovare pronto, è merito suo. E’ uno dei più forti difensori al mondo: ha tutto, ma pecca di concentrazione. Quando gli abbiamo fatto presente tutto questo lui però ci ha lavorato, la bravura sua è stato capirlo, anche se lo ha capito ora che ha 31 anni. Ha tutto, pecca solo di concentrazione”.

Il ricordo di Doha: “Non so cosa può dare, sicuramente è una finale fresca nella memoria. Anche in quell’occasione c’è stato da soffrire, dovremo fare la stessa partita. Serviranno due tipi di partita: con o senza palla. Sicuramente dovremo ricordare quella finale, come la partita di 40 giorni fa”.

Dal nostro inviato a San Siro Edoardo Lavezzari

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