Vincenzo Montella sfida domani il suo passato, ma esclude di tornare nella Capitale da tecnico. Sull'amico Francesco Totti: “Poteva essere rossonero”
Domani, alle ore 20:45, Vincenzo Montella sfida la 'sua' Roma, quella con cui, da calciatore, ha vinto lo Scudetto 2001, segnato 103 gol in 252 gare e quella contro cui, da allenatore, ha perso 7 gare su 10, non vincendo mai.
Montella, oggi, è intervenuto in conferenza stampa a Milanello per presentare i temi più importanti della gara e, escludendo di poter tornare nella Capitale da tecnico in un prossimo futuro (“Ho già allenato i giallorossi, anche in una gara di Champions. Non aggiungo altro”), ha parlato delle difficoltà che riserverà la partita per il Milan: “Loro sono una grande squadra, speriamo di non trovarla arrabbiata. La Roma fino a poco tempo fa giocava per il primo posto e dovremo fare una grande partita. Meglio dell’andata, dove giocammo bene fa siamo tornati con zero punti.
Chiosa sull'amico ed ex compagno di squadra, Francesco Totti: “Non so se sarà il suo ultimo Milan-Roma, perché lui è molto riservato, gli auguro il meglio e di fare la scelta migliore. Ci sentiamo poco per via del nostro carattere ma ci vogliamo bene. Spesso le mogli ci riuniscono e così ci rivediamo. Francesco è stato un grande campione e ne posso parlare solo bene. Se poteva finire in rossonero? Certo che lo poteva diventare, ma lui era una bandiera a Roma e quindi era blindato”.
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