Vincenzo Montella ha parlato, nel corso della conferenza di presentazione di Fiorentina-Milan, del suo rapporto con la città e con il club viola
Si è tenuta quest'oggi a Milanello la conferenza stampa di presentazione di Fiorentina-Milan, gara in programma domani sera alle ore 20:45 allo stadio 'Artemio Franchi' di Firenze. Il tecnico rossonero, Vincenzo Montella, che in Toscana ha allenato dal 2012 al 2015, si è espresso così in merito al suo 'ritorno al passato': “Torno più che volentieri a Firenze e sono ancora molto legato alla città: mi fermerò anche dopo la partita, questo la dice lunga su quanto mi sia piaciuto vivere lì, dove ho ancora tanti amici”. Dopo aver parlato in toni affettuosi nei confronti del centrocampista spagnolo Borja Valero (“Tra noi c'è stato un grande rapporto, lui è il simbolo di una stagione davvero importante per me”), Montella ha sottolineato come, nei riguardi della società dei Della Valle, ritenga di essersi sempre comportato bene: “Credo di esser stato sempre molto corretto con il club: capendo le potenzialità di investimento e di strategia avevo chiesto di esser lasciato libero, perché non ero più motivato – ha sottolineato l'allenatore campano -. Io sono stato estremamente sincero con la società: per me era finito un ciclo, il mio ciclo. Non ero più in quelle condizioni di motivazioni giuste per continuare, nonostante le cinque vittorie consecutive per chiudere la stagione. Il pubblico mi acclamava? Abbiamo avuto un rapporto splendido, c'è stato un momento in cui ho esagerato, ma l'ho dovuto fare per salvaguardare la squadra. Talvolta l'allenatore deve fare da parafulmine”. Conclusione sugli uomini più temuti della formazione ora guidata dal lusitano Paulo Sousa: “L'anno scorso mi hanno fatto la stessa domanda, ho nominato due giocatori: uno ha segnato e l'altro ha fatto l'assist, quest'anno non rispondo”, ha risposto sorridendo.
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