La UEFA ha respinto la richiesta del Milan di accedere al voluntary agreement: resterebbero, infatti, incertezze sul rifinanziamento del debito

La notizia era nell'aria da una decina di giorni ma, ora, ha ottenuto, purtroppo per il Milan, i crismi dell'ufficialità: la UEFA, infatti, ha respinto la richiesta di accesso del club rossonero al voluntary agreement, presentata lo scorso mese di novembre a Nyon dall'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone. Secondo quanto riportato da 'Sky Sport', resterebbero infatti incertezze sulle modalità e le tempistiche del rifinanziamento del debito in essere con il fondo di investimenti statunitense Elliott Management Corporation.

Marco Fassone Milan

Questa la nota integrale della UEFA: “La Camera Investigativa dell'indipendente Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA ha analizzato la richiesta presentata dall'AC Milan per quanto riguarda il voluntary agreement previsto dal regolamento del Financial Fair Play (FFP). Dopo un attento esame di tutta la documentazione presentata e delle spiegazioni fornite, la Camera ha deciso di non concludere il voluntary agreement con l'AC Milan. In particolare, la Camera ha considerato che, a oggi, ci sono ancora delle incertezze per quanto riguarda il rifinanziamento del debito che deve essere rimborsato a ottobre 2018 e le garanzie finanziarie fornite dai maggiori azionisti. L'AC Milan continuerà ad essere soggetto all'attuale monitoraggio e la situazione verrà valutata di nuovo nei primi mesi del 2018”.

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