Dopo il rifiuto di Paolo Maldini di entrare in società, Marco Fassone potrebbe anche soprassedere dalla ricerca di un'altra 'bandiera' per il nuovo Milan

Paolo Maldini ha detto, ufficialmente, che non intende far parte del Milan che verrà, quello che passerà da Fininvest ai cinesi. Ed ora, secondo quanto riportato da Peppe Di Stefano, inviato a Milanello per 'Sky Sport 24', di certezze, per Marco Fassone e 'Sino-Europe Sports', ce ne sono davvero poche. Sembrerebbe, addirittura plausibile l'ipotesi di non vedere nessun'altra bandiera nel Milan del futuro. “C'era stata una forte esposizione del gruppo cinese nei confronti di Paolo Maldini – ha sottolineato Di Stefano -, con quattro incontri avvenuti a casa Maldini, ai quali hanno partecipato Fassone, Mirabelli e, una volta, e per pochi minuti, anche Han Li. E' arrivato, però, un 'no' secco, forse atteso: non ci sarà dunque un Maldini-bis, dopo la lunga storia da giocatore rossonero, e si tratta del secondo rifiuto di Maldini a ritornare dopo l'invito di Adriano Galliani ad entrare nel management del settore giovanile. Alternative? Si parla di Massimo Ambrosini, ma con un ruolo diverso, magari come 'club manager', per età e competenza', ma bisognerà capire se, effettivamente, ci sarà la voglia di contattare qualcun altro per ricoprire la posizione vacante prima che Fassone parta per la Cina oppure se restare così, con Fassone, Mirabelli e la struttura che verrà. Di certezze, ce ne sono poche. Ma c'è molta delusione”.

Marco Fassone Milan

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