Cristian Brocchi, in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Frosinone, si è addossato le colpe per le brutte figure che hanno deluso Silvio Berlusconi

Domani pomeriggio, alle ore 15:00, a 'San Siro' arriva il Frosinone di Roberto Stellone: gara fondamentale per il Milan, che deve vincere per respingere gli assalti del Sassuolo al sesto posto, attualmente detenuto dai rossoneri, e valevole per la qualificazione ai preliminari di Europa League. La partita sarà molto delicata anche per via delle voci, sempre più insistenti, che vedono Silvio Berlusconi sul punto di cedere la maggioranza del club ad un gruppo di imprenditori cinesi: “Se fossi un giocatore del Milan, con tutto il rispetto per la società, adesso penserei solo al campo – ha sottolineato però Brocchi -. L'unica cosa che possono fare i giocatori è provare a dare credibilità sul campo, tutto il resto è in mano a persona designate per occuparsi di certe cose. I giocatori devono pensare solo al campo adesso”.

Cristian Brocchi Milan

A proposito di Berlusconi. Dopo la sconfitta rimediata al 'Bentegodi' contro il Verona, ultimo in classifica, ed arrivata dopo lo scialbo 0-0 interno contro il Carpi, da Arcore segnalano un Presidente deluso dalle prestazioni della squadra, ed ormai convintosi come il cambio della guida tecnica non abbia sortito gli effetti sperati. Brocchi si è addossato ogni responsabilità: “Il momento è difficile per tutti, è normale che ci siano a volte delle delusioni che ti portano a fare certe considerazioni, ma ribadisco che il responsabile dei giocatori sono io e se la squadra non fa quel che chiedo la responsabilità è mia – ha sentenziato l'ex allenatore della Primavera rossonera -. Il Presidente vuole vedere un Milan diverso, che vince e nonostante le critiche che gli piovono adesso nessuno ama il Milan quanto lui e credo sia una cosa indiscutibile”.

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