Il direttore generale della Juve Marotta si è soffermato sul Milan e sulla sua posizione di classifica inattesa, oltre a tornare sul gol annullato a Pjanic
Giuseppe Marotta, amministratore delegato e direttore generale della Juventus, nell'assemblea degli azionisti ha risposto a varie domande di attualità in casa Juve, soffermandosi anche sul Milan che, classifica alla mano, è in questo momento l'antagonista inaspettata della squadra bianconera.
ETA' MEDIA DEL MILAN: “Il Milan? Complimenti a loro, ma Galliani ha dovuto fare di necessità virtù, operando con una disponibilità economica ristretta. Con i giovani non si vince nessun titolo, la nostra età media avanzata non è un limite, oggi ci sono campioni che arrivano quasi ai quarant'anni: siamo molto attenti a creare mix tra giovani ed anziani, guardate Kean che ha solo 16 anni e potrebbe anche giocare titolare”.
SUL MILAN IN CAMPIONATO: "Il Milan ha dimostrato di poter recitare un ruolo importante nonostante fosse partito con altre ambizioni, forse anche per questa leggerezza. Siamo additati come la squadra più forte e ci riteniamo la squadra più forte, ma non sempre vince la squadra più forte. Noi abbiamo l'obbligo di arrivare in fondo ai nostri obiettivi. Senza creare alibi, anche quell'episodio è arrivato sullo 0-0 (il gol di Pjanic) e poi abbiamo perso 1-0 solo dopo."
SU RIZZOLI “Sabato con il Milan abbiamo subito palesemente un torto arbitrale, ma abbiamo evitato esternazioni pesanti. Ho avuto un confronto molto civile al termine della partita col Milan, lui ha risposto e ci siamo limitati a quella situazione. Mai l'arbitraggio dovrà diventare alibi, la Juventus dovrà vincere anche nel caso in cui affrontasse episodi arbitrali sfavorevoli. Situazioni che credo in un campionato vadano sempre a bilanciarsi”.
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